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Cosa vedremo al Ces Las Vegas: IA fisica e robotica entrano nelle case

di TMNews giovedì 22 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 22 ott. (askanews) - Con il Ces Unveiled Milan, l'Italia ha ospitato per la prima volta nella storia l'anteprima europea del Ces di Las Vegas, il grande evento tech che si svolgerà in Nevada dal 6 al 9 gennaio. Ma cosa dobbiamo aspettarci dalla più grande manifestazione dedicata alla tecnologia consumer? Lo ha anticipato ad askanews Kinsey Fabrizio, presidente di Cta, che organizza il Ces.

"Potete aspettarvi di vedere molta intelligenza artificiale - ha spiegato - il tema centrale sarà proprio l'infrastruttura di intelligenza artificiale che sta alla base dell'IA fisica e della robotica. Quindi la produzione per la robotica, la robotica per la casa, per i consumatori, per la mobilità e la guida autonoma".

Un grande tema sarà anche quello della regolamentazione dell'intelligenza artificiale e del dibattito che coinvolge big tech, Stati e cittadini sui suoi rischi.

"Riteniamo che regolamentare sia importante, ma deve trattarsi di una regolamentazione intelligente - ha sottolineato - che consenta l'innovazione mantenendo al contempo la privacy, la sicurezza. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio e penso che il Ces rappresenterà un'occasione per discutere di questi rischi, perché esistono e dobbiamo assicurarci che l'intelligenza artificiale venga implementata in modo sicuro".

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Corea, tra Nord e Sud è guerra propaganda, tra minacce e altoparlanti

Roma, 22 ott. (askanews) - L'esercito della Corea del Sud afferma di non aver riscontrato alcun segnale di dispiegamento di nuove armi nordcoreane lungo il confine tra i due Paesi, a poche ore dall'annuncio di Pyongyang, secondo cui sarebbero stati messi in allerta nuovi "mezzi di contrapposizione" lungo la linea di frontiera.

"Non abbiamo riscontrato alcun segnale che la Corea del Nord stia dispiegando nuovi tipi di armamenti. Ciononostante, viste le loro dichiarazioni, stiamo monitorando la situazione con attenzione", ha spiegato alla stampa il portavoce dello Stato Maggiore congiunto, Jang Do-young.

Sull'eventuale installazione, da parte della Corea del Sud, di altoparlanti rivolti verso il Nord:

"Se (la Corea del Nord) intraprenderà un'azione, noi dovremo naturalmente adottare misure proporzionate, ma non è stato ancora deciso nulla", ha replicato la portavoce del Ministero della Difesa della Corea del Sud, Jeong Bit-na, mentre entrambi i Paesi hanno fatto ricorso, in passato, all'uso di altoparlanti per diffondere propaganda lungo il confine comune, oltre ad altri metodi di guerra psicologica.

Pyongyang ha respinto le accuse di essere responsabile dell'esplosione che il mese scorso ha ferito tre soldati sudcoreani all'interno della Zona Demilitarizzata (DMZ), zona cuscinetto pesantemente minata che divide le due Coree dall'armistizio del 1953, e ha deriso le richieste di scuse.

Lunedì il Paese ha definito "grave" la situazione lungo il confine, dichiarando di stare valutando l'invio nell'area di ulteriori "mezzi di attacco tattico". Kim Yo Jong, influente sorella del leader Kim Jong Un, ha affermato che il Nord avrebbe predisposto degli altoparlanti lungo il confine "nel giro di pochi giorni" e ha reso noto di aver messo in stato di allerta non meglio precisati "nuovi mezzi di contromisura".

Interpellato in merito alle affermazioni del Nord sugli altoparlanti, Jang ha dichiarato che erano stati osservati "lavori di manutenzione ordinaria" già prima che venissero rilasciate le ultime dichiarazioni da parte di Pyongyang.

TMNews

Proteste Tir, Nordio: molto probabile che mafia sfrutti le proteste

Roma, 22 ott. (askanews) - Nella protesta degli autostrasportatori "c'è una forte probabilità di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali". A dirlo è il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che - ospite a Start su Sky TG24 - ha precisato: "Non ho mai pensato che, come sostiene qualcuno, certe regioni siano governate dalla criminalità organizzata, ma che le mafie ci siano e possano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente probabile".

Il Guardasigilli ha poi parlato del nuovo decreto sicurezza, nel quale "non ci sono minimamente interventi che limitino la libertà di manifestare" e anzi, il testo "che è molto complesso, tipicizza molte le condotte punibili, quindi in un certo senso garantisce di più quelli che invece manifestano in modo pacifico.

La manifestazione pacifica, per quanto possa essere vivace - e deve esserlo in democrazia perché il dissenso è il sale della democrazia -, certo non può trasferirsi in comportamenti come quelli di devastazione e saccheggio che abbiamo visto".

E sempre in merito agli scontri di Milano e al coinvolgimento di ragazzi molto giovani ha aggiunto: "Non è all'ordine del giorno abbassare ulteriormente l'età per l'imputabilità, non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla ma ad oggi non abbiamo intenzione di farlo".

TMNews

Attacco russo all'Ucraina: morti e feriti anche a Kiev

Kiev, 22 ott. (askanews) - Un attacco missilistico russo su Kiev ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite almeno 34 secondo quanto riferito dal sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, la Russia ha colpito edifici, centrali elettriche e una stazione ferroviaria, tra gli altri obiettivi. Sempre secondo il presidente ucraino, 21 missili balistici e oltre 200 droni russi hanno preso di mira diverse regioni, tra cui la capitale Kiev,

La Russia, da parte sua, ha riferito di aver abbattuto almeno 808 droni ucraini durante la notte in circa 20 regioni e di aver annesso la Crimea, ferendo diverse persone.

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Proteste Tir, Orsini: tutto il Paese deve correre alla stessa velocità

Milano, 22 ott. (askanews) - "Questo tipo di problematica sta salendo al nord, sta arrivando nel Lazio, non si sta fermando solo al Sud. Siamo in Europa, parlando di differenza tra Nord e Sud credo sia veramente miope. Il Presidente della Repubblica ha detto una cosa molto saggia, come sempre: 'nessuno Stato può farcela da solo'. Se stiamo dicendo che nessuno Stato in Europa può farcela da solo, figuriamoci se possiamo fare differenze tra Nord e Sud": lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine del World manufacturing forum, in corso a Milano.

"Abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocità. Abbiamo bisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perché ha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord e Sud. Lo devo dire anche oggi: l'Italia è forte se tutta l'Italia è forte".

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