Roma, 29 ott. (askanews) - In occasione dell'incontro "Biometano: innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo", che si è svolto presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, sede nazionale di Coldiretti. Promossa da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB - Consorzio Italiano Biogas ed EBA - European Biogas Association, Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde) ha fatto il punto: "Il biometano può rafforzare la cultura dell'economia circolare e la sicurezza energetica dell'Italia, ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas e creare nuove opportunità di reddito per le imprese agricole. Il PNIEC punta a circa 5,7 miliardi di metri cubi annui entro il 2030. L'agricoltura e l'allevamento possono dare un contributo decisivo valorizzando risorse e trasformando un'esigenza di gestione aziendale in un'opportunità energetica ed economica. Per tradurre questo potenziale in benefici concreti, occorre anche sbloccare la diffusione dei sistemi innovativi come quello presentato per il rifornimento in campo. Occorrono norme chiare, procedure autorizzative proporzionate e tempi certi, nel rispetto dei requisiti di sicurezza. Consentire ai mezzi agricoli di rifornirsi direttamente dove lavorano può ridurre gli spostamenti verso distributori lontani, i tempi di fermo e i consumi associati. Significa anche dedicare più tempo alle lavorazioni, contenere i costi e favorire una maggiore produttività e redditività agricola, con un uso più efficiente e sostenibile delle risorse".



