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Edi Rama zittisce il giornalista di Rai 3: "Lei non è pentito? Due anni e sempre la stessa domanda"

sabato 15 novembre 2025
2' di lettura

Il duro botta e risposta tra Edi Rama e Jacopo Matano diventa un caso in Rai. Il giornalista di Rai 3, in conferenza stampa, porge al primo ministro albanese una domanda sul Protocollo sui migranti sottoscritto con l'Italia e il leader socialista non la prende benissimo: "Lei mi domanda se io mi sia pentito, ma se non si è pentito lei che fa da due anni la stessa domanda come posso pentirmi io che intanto ho fatto centro altre cose con il suo presidente del Consiglio?". Il riferimento di Rama, ovviamente, è a Giorgia Meloni.

Momenti di gelo in sala, con l'Usigrai che dopo poco apre la polemica. "Può sembrare banale ma oggi fare domande al potere sta diventando un modo per resistere alla arroganza e alla violenza che coglie chi, investito di un ruolo, si trova davanti a un giornalista che gli chiede di rispondere sul suo operato. Così è successo a Jacopo Matano del Tg3 che, in conferenza stampa, ha fatto una domanda di stretta attualità al Primo Ministro albanese Edi Rama, sui centri migranti italiani voluti dal nostro governo", si legge in una nota del sindacato "di sinistra" di viale Mazzini.

"Stizzito dalla semplice domanda, Edi Rama ha pensato bene di prendere di mira il collega provando malamente a ridicolizzare il suo intervento - prosegue il sindacato dei giornalisti Rai - Il leader albanese è oggi in buona compagnia con politici, Presidenti e capi di governo che non fanno mistero di non gradire il confronto con i giornalisti. Si trovano meglio con le dichiarazioni confezionate dai loro uffici stampa o con chi si limita a mettergli davanti un microfono". "Ieri non è andata così e questo sarà finché giornaliste e giornalisti continueranno a porre domande. Bene hanno fatto la redazione e il Cdr del Tg3 a difendere apertamente l'operato del collega", conclude l'Usigrai. 
 

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it

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