Dilagano le proteste per le strade dell'Iran. Mentre da giovedì il Paese è tagliato fuori dal resto del mondo a causa di un blocco di internet e delle comunicazioni, la repressione si intensifica. Secondo gli attivisti di Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Usa, il bilancio è di almeno 72 morti e oltre 2.300 arresti. Un bilancio che potrebbe però essere peggiore: secondo quanto riferito da un medico al Time, almeno 217 morti erano stati registrati giovedì sera in solo 6 ospedali di Teheran. Una discrepanza di cifre che secondo la rivista potrebbe essere legata alle diverse modalità di calcolo, visto che Hrana conteggia solo vittime che sono state identificate. Testimonianze arrivate alla Bbc da medici in Iran riferiscono di ospedali pieni di feriti, in particolare per colpi d'arma da fuoco alla testa e agli occhi. E in questo contesto il leader supremo prepara un ulteriore giro di vite, nonostante le minacce di Donald Trump degli scorsi giorni. Il procuratore generale iraniano, Mohammad Movahedi Azad, ha avvertito che chiunque partecipi alle proteste sarà considerato un "nemico di Dio", un reato punibile con la pena di morte.
L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno espresso sostegno al popolo iraniano. "Le strade di Teheran e le città di tutto il mondo risuonano dei passi delle donne e degli uomini iraniani che chiedono libertà. Libertà di parola, di riunione, di viaggio e, soprattutto, di vita libera. L'Europa li sostiene pienamente", ha scritto su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, condannando "la violenta repressione di queste legittime manifestazioni" e chiedendo "l'immediato rilascio di tutti i manifestanti incarcerati" e "il ripristino del pieno accesso a internet". Inoltre gli Stati Uniti, per bocca del segretario di Stato Marco Rubio, hanno fatto sapere che "sostengono il coraggioso popolo dell'Iran". Una dichiarazione giunta dopo che Trump ha minacciato i leader iraniani dicendo che, "se iniziano ad uccidere le persone come hanno fatto in passato, li colpiremo molto duramente".
Le manifestazioni, che ora coinvolgono tutte e 31 le province, sono iniziate lo scorso 28 dicembre contro il caro-vita legato al crollo della moneta, il rial, che viene scambiato a oltre 1,4 milioni per 1 dollaro, mentre l'economia del Paese è schiacciata dalle sanzioni internazionali imposte in parte a causa del suo programma nucleare. Si sono però ben presto estese arrivando a chiedere il rovesciamento del sistema autoritario che dal 1979 governa il Paese. La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto appreso dal Telegraph ha messo il corpo dei Guardiani della rivoluzione in uno stato d'allerta più elevato rispetto a quello in cui si trovava durante la guerra di 12 giorni con Israele di giugno scorso.
Il regista iraniano Jafar Panahi, in un post su Instagram, ha lanciato l'allarme per il blackout di internet: "Siamo profondamente preoccupati per la vita dei nostri concittadini, delle nostre famiglie, dei nostri colleghi e amici che, in queste circostanze, sono indifesi", ha affermato, sottolineando che "il governo ha fatto nuovamente ricorso ai suoi strumenti di repressione più palesi". "Da un lato, il regime iraniano ha interrotto le vie di comunicazione all'interno del Paese - internet, telefoni cellulari e telefoni fissi - impedendo alle persone di comunicare tra loro; dall'altro ha bloccato completamente tutti i mezzi di contatto con il mondo esterno", ha scritto Panahi, chiedendo l'aiuto della comunità internazionale.
In questo contesto il principe Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi, che vive in esilio negli Usa da quasi 50 anni, sta provando a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel futuro del suo Paese. Dopo avere chiesto venerdì l'intervento di Donald Trump, ha chiesto proteste per sabato e domenica puntando a "conquistare i centri delle città e a mantenerne il controllo" e ha invitato i lavoratori di settori chiave dell'economia ad attuare uno sciopero nazionale. Non è chiaro quanto sostegno reale abbia in patria. In passato il sostegno di Pahlavi a Israele e di Israele a Pahlavi hanno suscitato critiche, in particolare dopo la guerra di 12 giorni fra Iran e Israele di giugno scorso. In alcune proteste i manifestanti hanno gridato slogan a sostegno dello scià, ma non è chiaro se si tratti di sostegno a Pahlavi stesso o del desiderio di tornare a un'epoca precedente alla rivoluzione islamica del 1979. Intanto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha pronosticato che "questo potrebbe essere il momento in cui il popolo iraniano si assumerà la responsabilità del proprio destino" e ha lanciato un avvertimento: "Se l'Iran ci attacca ci saranno conseguenze terribili".
L’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 40 morti, si amplia con nuovi accertamenti sulle vittime e sui mancati controlli. La procura di Genova ha fissato al 20 gennaio l’autopsia su Emanuele Galeppini, il cui corpo sarebbe stato trovato senza segni di bruciatura. Disposta la riesumazione del corpo di Giovanni Tamburi, sospese le tumulazioni di Chiara Costanzo e Achille Barosi. La procura del Cantone del Vallese intanto estende l’indagine all’amministrazione comunale, dopo l’ammissione del sindaco sull’assenza di controlli negli ultimi anni. La vicesindaca ha riconosciuto le mancanze del Comune, escludendo le dimissioni. Restano indagati i proprietari del bar Constellation: Jacques Moretti avrebbe ammesso che la porta di servizio al piano terra era chiusa a chiave dall'interno la notte dell'incendio e di aver sostituito lui stesso la schiuma fono assorbente che ha preso fuoco.
Un nucleo di aria polare sta investendo l’Italia provocando un brusco calo delle temperature, fino a 15 gradi sotto la media stagionale, con minime artiche attese tra oggi e domanì. Neve prevista a bassa quota al Nord, localmente fino in pianura, e bufere lungo la dorsale appenninica, mentre forti venti e mareggiate colpiscono il Centro-Sud. La Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico e idraulico in Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania e Calabria, con temporali intensi e criticità sui versanti più esposti.. Sulle Alpi e nelle vallate settentrionali si potranno raggiungere punte di -20 gradi. I meteorologi parlano di un evento raro per il XXI secolo, dopo un dicembre insolitamente mite. La fase gelida dovrebbe durare ancora pochi giorni, seguita da un peggioramento con piogge diffuse e nuove nevicate in montagna.
C'è feeling tra Sigfrido Ranucci ed Elly Schlein. La riprova? Un video. In occasione dell’evento per iniziare la campagna per il "No" alla riforma della giustizia ecco il conduttore di Report che saluta la segretaria del Partito democratico con tanto di baci sulle guance. In sala al Centro Congressi Frentani, oltre ai rappresentanti delle associazioni della società civile, sono seduti parlamentari di diversi schieramenti. Tra gli altri, Clemente Mastella, ex ministro di Giustizia. Non manca poi la delegazione di sindaci e amministratori locali, capitanata dal primo cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri, e dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
"È una riforma sbagliata, pericolosa e anche mistificante nel modo in cui viene raccontata", spiega Gualtieri annunciando l'adesione ufficiale di Autonomie Locali Italiane al Comitato per il No. Quella del 'No' sarà una campagna casa per casa, gli fa eco Maurizio Landini: "In Italia ci sono ottomila comuni, in ogni comune ci devono essere comitati, in ogni seggio ci devono essere rappresentanti".
"A cosa serve questa riforma? A chi serve? Serve a chi sta già potere e vuole sfuggire a ogni controllo. Serve a dire che la legge non e' uguale per tutti. Non serve agli italiani", aggiunge la leader dem, "ma solo a chi governa per avere mani libere e stare sopra a leggi e sopra la Costituzione", conclude la leader dem.
Decine di interventi da parte dei Vigili del Fuoco a Cosenza, nella giornata di sabato, a causa del maltempo. Tra questi, comunicano i Vdf attraverso i propri canali social, il salvataggio di 3 cani, una madre con i suoi 2 cuccioli, intrappolati all’interno di una tubatura di scarico delle acque piovane. Lunghe e complesse le operazioni, valse a portare al sicuro gli animali