Pugno di ferro del regime iraniano contro le proteste che vanno avanti da quattordici giorni consecutivi. Le forze di sicurezza sparano sulla folla e minacciano i manifestanti con la pena di morte. Secondo le organizzazioni non governative, il numero delle vittime è salito ad almeno 65, ma si teme un bilancio molto più grave. Le autorità hanno imposto un blackout di internet, mentre gli ospedali risultano al collasso. Fonti mediche parlano di almeno 217 morti solo a Teheran, la maggior parte colpiti da proiettili veri. Il regista Jafar Panahi denuncia una “repressione sfacciata”. Dagli Stati Uniti, Donald Trump dichiara di essere pronto ad aiutare chi lotta per la libertà. Il Wall Street Journal riferisce di discussioni preliminari su un possibile attacco americano in Iran, al momento non imminente. Intanto diventa virale la protesta delle iraniane all’estero contro il regime di Khamenei.
Un camion U-Haul è piombato tra le persone radunate domenica pomeriggio a Los Angeles, nel quartiere di Westwood, per una manifestazione a sostegno delle proteste del popolo iraniano. Il veicolo con gli specchietti laterali in frantumi, è stato fermato a diversi isolati di distanza e circondato da auto della polizia. Due persone sarebbero rimaste lievemente ferite.
"In un modo o nell'altro, avremo la Groenlandia". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One mentre tornava a Washington. Trump ha dichiarato che vorrebbe concludere un accordo per acquisire la Groenlandia, regione semiautonoma della Danimarca, membro della Nato e dunque alleato, per impedire che la Russia o la Cina se ne impossessino. A suo parere concludere un accordo per la Groenlandia sarebbe "più facile".
Sono state circa 200 le persone evacuate all'alba dai Vigili del Fuoco dal grattacielo di Ferrara. La causa è un incendio scaturito dal vano contatori dell'edificio, la 'Torre B' di via Felisatti. Gli intossicati dal fumo, evacuati anche tramite le autoscale dei pompieri, sono 17 e sono stati trasportati all'ospedale di Cona. Nessuno di loro è in gravi condizioni. Sul posto sono intervenute 9 squadre dei Vigili del Fuoco. Il rogo ha interessato il piano interrato, generando una coltre di fumo che ha rapidamente invaso l'intera struttura, rendendo l'aria irrespirabile nei piani superiori. I Vigili hanno operato con il supporto di tre autoscale, riuscendo a trarre in salvo circa 100 persone che erano rimaste bloccate ai piani alti. L'intero edificio, composto da 80 appartamenti, è stato completamente evacuato. Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine e il personale del 118 per la gestione dell'emergenza e l'assistenza agli evacuati.
Alberto Trentini, il cooperante veneziano di 46 anni detenuto in Venezuela da 423 giorni, è stato liberato insieme all'imprenditore torinese Mario Burlò.