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Russia, clamoroso sequestro a Brindisi: cosa c'era sulla nave

sabato 17 gennaio 2026
1' di lettura

Al termine degli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane di Brindisi, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Brindisi, nei giorni scorsi è stata sottoposta a sequestro preventivo d'urgenza una nave, battente bandiera di una piccola Isola dell'Oceania, proveniente dalle acque territoriali russe del mar Nero, con il relativo carico di 33.000 tonnellate di materiale ferroso.

Il provvedimento cautelare è stato emesso - fa sapere la Gdf - in ottemperanza alle misure adottate nell'ambito dei pacchetti di sanzioni nei confronti della Russia in conseguenza del conflitto russo-ucraino. Indagati l'importatore, l'armatore e alcuni componenti dell'equipaggio, in concorso tra loro, con l'accusa di aver eluso le misure restrittive dell'Unione europea. Il Regolamento UE 833-2014 e le successive integrazioni prevedono, infatti, il divieto sia di effettuare operazioni commerciali in determinate località, inclusi alcuni porti della Federazione, sia di importare determinate categorie di merci, nonché l'applicazione di sanzioni nei confronti di una serie di persone fisiche e giuridiche cosiddette 'listate'.

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Migliaia di persone si sono riunite sabato al Civic Center di San Francisco una cerimonia funebre in memoria di Bob Weir, il leggendario chitarrista e membro fondatore dei Grateful Dead, scomparso la settimana scorsa all’età di 78 anni. I tanti fan del musicista lo hanno omaggiato con rose rosse a gambo lungo, alcune delle quali sono state deposte su un altare colmo di fotografie e candele. Su fogli colorati hanno scritto messaggi di affetto e gratitudine, ringraziandolo per il viaggio condiviso. La commemorazione ha attirato numerosi 'Deadhead' (così si chiamano i fan più sfegatati della band californiana): dai più anziani, che si muovevano con l'aiuto di deambulatori, ai più giovani, come un bimbo di sei anni portato lì dal padre desideroso di trasmettere alla nuova generazione l’amore per la musica di Bob Weir. Originario della Bay Area, Weir entrò nei Grateful Dead — allora chiamati Warlocks — nel 1965, a soli 17 anni. Il gruppo fondeva blues, jazz, country, folk e psichedelia in lunghi e improvvisati jam session. I loro concerti attiravano schiere di appassionati che li seguivano in tour per tutto il Paese.

Pakistan, incendio in un centro commerciale a Karachi: almeno 3 morti

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