CATEGORIE

Giorno del Ricordo, Milano commemora le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

martedì 10 febbraio 2026
1' di lettura

Milano ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata con una cerimonia davanti al monumento dedicato in piazza della Repubblica, in occasione del Giorno del Ricordo. Alla commemorazione ha preso parte il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato il ruolo della città nell’accoglienza di molti esuli. Secondo Sala, Milano è stata per migliaia di persone un luogo di speranza, anche se la ricostruzione di una nuova vita non è stata semplice, spesso segnata da discriminazioni o diffidenza.

Ricordare oggi gli esuli, ha sottolineato il sindaco, significa riconoscerne la tenacia e il coraggio dimostrati nel ricominciare. Alla cerimonia ha partecipato anche Piero Tarticchio, esule e figlio di una vittima delle foibe, nonché autore della scultura commemorativa presente a Milano. Tarticchio ha ricordato il lungo periodo di oblio che ha segnato questa tragedia, un silenzio che ha fatto sentire molti esuli “inermi e dimenticati”, sottolineando come l’istituzione del Giorno del Ricordo abbia finalmente restituito dignità e giustizia alla loro storia.

tag
milano
giorno del ricordo
giuseppe sala

Revisionismo Foibe, l'ultima magia rossa: trasformare la strage comunista in orrore fascista

E Sala incolpa Meloni... Milano-Cortina, il NYT insulta la città: "Come ammazzano i clochard"

L'angolo della giustizia Rogoredo, l'assurdo procedimento contro l'agente che ha sparato

Ti potrebbero interessare

Foibe, l'ultima magia rossa: trasformare la strage comunista in orrore fascista

Giovanni Sallusti

Milano-Cortina, il NYT insulta la città: "Come ammazzano i clochard"

Giorgia Petani

Rogoredo, l'assurdo procedimento contro l'agente che ha sparato

Bruno Ferraro

In Italia servono tante Milano per spingere la crescita

Bruno Villois

Arianna Fontana: "Le parole di Sighel? Non meritano la mia attenzione"

Arianna Fontana, fresca di medaglia di argento nei 500 m dello short track femminile a Milano Cortina, commenta le dichiarazioni del pattinatore azzurro Pietro Sighel che la riguardano. Le polemiche “non meritano la mia attenzione. Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato fermarmi a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette e me ne sarei restata all’estero”, ha dichiarato la campionessa a margine della sua visita a Casa Italia a Milano.

Francesca Albanese, Onu: "Non condividiamo gran parte di ciò che dice"

Dopo la Francia, anche la Germania chiede le dimissioni di Francesca Albanese per la sua "posizione insostenibile su Israele". "Non siamo d'accordo con gran parte di ciò che dice", ha commentato il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che pero ha chiarito: "Se gli Stati membri hanno un problema con i relatori speciali, è una questione che spetta a loro affrontare". Intanto la relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi, smentisce di aver mai detto che Israele "è nemico dell'umanità". "Critico lo Stato di Israele così come tutti gli organismi indipendenti criticano gli Stati di competenza, è nel processo di scrutinio dell’Onu”, ha dichiarato Albanese a Piazza Pulita, in onda su La7. "Ho detto che Israele commette genocidio, apartheid e crimini di guerra, non ho detto che è un nemico dell’umanità”, ha sottolineato, aggiungendo: "Tutto ciò che è stato detto di me è falso, quindi è diffamatorio".

Pausini al Quirinale: "Tutti orgogliosi di Mattarella"

"Non è la prima volta che incontro il presidente, e sono molto fortunata per questo. Ma nonostante questo, quando entra nella sala senti il cuore battere forte, perché è una persona alla quale io voglio molto bene e penso tutti gli italiani siano molto orgogliosi di lui e di come ci rappresenta". Lo ha detto Laura Pausini, uscendo dal Quirinale, dove i protagonisti del prossimo Festival di Sanremo sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "La cosa più bella che abbia detto un presidente che ho conosciuto nella mia vita - ha aggiunto - l'ha detta proprio lui, oggi quando ha dichiarato che la musica popolare italiana fa parte della cultura del nostro Paese. Le istituzioni non lo dicono mai e per me questo è molto commovente". La cantante, che a Sanremo sarà co-conduttrice con Carlo Conti, si è poi concessa ai fan per diversi selfie.

Trump cancella le norme di Obama: "Tutto questo è morto, finito"

Giovedì l’amministrazione Trump ha revocato una decisione di Obama del 2009 che per lungo tempo è stata la base centrale per l’azione degli Stati Uniti per regolare le emissioni di gas serra e combattere il cambiamento climatico, la mossa più aggressiva del presidente repubblicano per ridurre le normative sul clima. La norma messa a punto dall’Environmental Protection Agency annulla una dichiarazione del governo del 2009 nota come “constatazione di pericolo” che stabiliva che l’anidride carbonica e altri gas serra minacciano la salute e il benessere pubblico. La constatazione del pericolo da parte dell’amministrazione Obama è il fondamento giuridico di quasi tutte le normative climatiche previste dal Clean Air Act per veicoli a motore, centrali elettriche e altre fonti di inquinamento che stanno riscaldando il pianeta. Trump ha spiegato che quel regolamento è "morto, finito", sottolineando che le restrizioni hanno solo "fatto peggiorare le auto" e le hanno rese "più costose".