Il Festival di Sanremo 2026 completa il suo cast con un nuovo superospite annunciato dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti. Sui suoi canali social, Conti ha confermato la presenza di Tiziano Ferro nella prima serata della kermesse, in programma martedì 24 febbraio. "Sono molto contento che Tiziano abbia accettato il mio invito", ha scritto Conti, annunciando così uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’edizione. La partecipazione del cantante aggiunge ulteriore peso a un cast già ricco di nomi e conferma il ruolo centrale di Sanremo come vetrina della musica italiana. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori annunci sul programma e sulle presenze previste per le serate successive, mentre cresce l’attesa per l’inizio della manifestazione.
Le violenze durante la protesta contro Ice e Olimpiadi a Milano sono al centro di Farwest, la trasmissione condotta da Salvo Sottile su Rai 3, nella puntata in onda questa sera, martedì 10 febbraio. Le telecamere della trasmissione hanno seguito la manifestazione fino agli scontri scoppiati nel quartiere Corvetto. Ennesima violenza a una settimana da quanto successo a Torino lo scorso 31 gennaio, quando la protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna è degenerata in lanci di pietre, bombe carta e petardi contro gli agenti della polizia. Vittima di aggressione e minaccia anche una troupe di Farwest.
Il programma torna pure a Torino per raccogliere le voci dei militanti, che rivendicano le proprie battaglie e la logica dello scontro di piazza, e quelle dei reporter che hanno seguito da vicino i fatti. Al centro, la rete dei violenti che collegherebbe i fatti di Torino alle storiche mobilitazioni No Tav in Val di Susa. In primo piano, le testimonianze degli uomini delle forze dell’ordine in servizio durante i fatti. Un agente, come si vede in un filmato diventato virale, è stato addirittura preso a martellate da uno degli antagonisti. Durante la trasmissione, infine, si indaga sull’ipotesi dell’esistenza di una vera e propria “palestra” dell’antagonismo che dalla valle piemontese si riverserebbe poi sul tessuto sociale del capoluogo.
"Per troppi decenni la sofferenza di migliaia di nostri connazionali è stata volutamente e sistematicamente occultata, negata da una parte politica e dalle istituzioni che da quella parte politica erano rappresentate. Nei libri di storia nelle scuole non c'erano le pagine sulla tragedia delle foibe. La mia non vuole essere un'accusa a qualcuno, anzi, è un riconoscimento a quelle forze politiche che mute per decenni, in quell'occasione hanno però saputo fare un passo coraggioso per far conoscere la verità. Da allora sono stati fatti molti altri passi avanti. Certo esistono tuttora sacche di negazionismo o nella migliore delle ipotesi sacche riduzionistiche" così il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo alla Camera per la commemorazione dell'eccidio delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e istriano.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Milano ha commemorato le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata con una cerimonia davanti al monumento dedicato in piazza della Repubblica, in occasione del Giorno del Ricordo. Alla commemorazione ha preso parte il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato il ruolo della città nell’accoglienza di molti esuli. Secondo Sala, Milano è stata per migliaia di persone un luogo di speranza, anche se la ricostruzione di una nuova vita non è stata semplice, spesso segnata da discriminazioni o diffidenza.
Ricordare oggi gli esuli, ha sottolineato il sindaco, significa riconoscerne la tenacia e il coraggio dimostrati nel ricominciare. Alla cerimonia ha partecipato anche Piero Tarticchio, esule e figlio di una vittima delle foibe, nonché autore della scultura commemorativa presente a Milano. Tarticchio ha ricordato il lungo periodo di oblio che ha segnato questa tragedia, un silenzio che ha fatto sentire molti esuli “inermi e dimenticati”, sottolineando come l’istituzione del Giorno del Ricordo abbia finalmente restituito dignità e giustizia alla loro storia.
In Aula a Montecitorio si è svolta la cerimonia del Giorno del Ricordo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Le immagini della commemorazione.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev