Anche Beppe Sala interviene sul caso di Andrea Pucci, che - dopo la polemica sollevata da sinistra - ha rinunciato a Sanremo. "Commenterei alcune voci che sono arrivate da destra secondo il quale Pucci si esprime come gli italiani a cena - dice il sindaco di Milano durante un evento in città -. Ecco, io posso essere accusato di tutto ma non di non essere un bacchettone, però spero che a cena a casa mia non si parli in quel modo".
Il riferimento è alle dichiarazioni di Ignazio La Russa che non ha mai nascosto una certa simpatia nei confronti del comico: "Fa morire dal ridere, parla come parla la gente a cena, di cose comuni, quelle che riguardano la vita di tutti noi. Quelle su cui tutti ci facciamo una sghignazzata. Senza ferocia, senza dover scandalizzare". Raggiunto dal Corriere della Sera a proposito del comico che ha fatto un passo indietro sulla conduzione del festival per l'ondata di critiche che lo ha investito.
Quindi dopo aver chiamato personalmente Pucci nei giorni scorsi per offrirgli la sua solidarietà La Russa invita "ufficialmente la Rai a chiedere ad Andrea Pucci di cambiare idea e a chiedergli di ritornare sui suoi passi". Le voci politiche e critiche, di comici e non, non sono mai mancate al festival di Sanremo ma, osserva ancora La Russa, "sempre di sinistra. A me capitò di essere irriso dal palco dell'Ariston quando andai a presenziare nel 2011" per il 150esimo dell'Unità d'Italia e, annota, "nessuno si scandalizzò". "In sintesi non vuole chiunque non la pensi come loro. La sinistra è profondamente intollerante e totalitaria".