Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha annunciato che la repressione federale dell’immigrazione nello Stato dovrebbe terminare “in pochi giorni, non settimane o mesi”, basandosi sulle sue recenti conversazioni con alti funzionari dell’amministrazione Trump. Walz ha spiegato in conferenza stampa di aver parlato lunedì con Tom Homan, responsabile della sicurezza delle frontiere, e martedì mattina con Susie Wiles, capo di gabinetto della Casa Bianca. Homan ha assunto la guida delle operazioni in Minnesota alla fine di gennaio, dopo una seconda sparatoria mortale da parte di agenti federali, che ha scatenato nuove polemiche politiche e interrogativi sulle modalità dell’intervento.
Al momento, il Dipartimento della Sicurezza Interna non ha commentato le dichiarazioni del governatore. Intanto, però, gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) hanno continuato le operazioni nell’area metropolitana delle Twin Cities. Nel sobborgo di Robbinsdale, a Minneapolis, agenti in veicoli civetta hanno fermato due uomini a bordo di un pick-up su un’autostrada molto trafficata. Il conducente ha sostenuto di trovarsi nel Paese legalmente, ma entrambi gli uomini sono stati ammanettati. Prima di allontanarsi, gli agenti hanno affidato le chiavi del veicolo a un osservatore, che ha promesso di parcheggiarlo in un luogo sicuro. La vicenda riaccende il dibattito sull’azione federale in Minnesota e sulle tensioni tra governo statale e autorità federali in materia di immigrazione.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver assistito alla gara di SuperG femminile a Cortina, è sceso all’arrivo della pista dove ha salutato e fatto i complimenti a Federica Brignone, fresca di medaglia d'oro. Il Capo dello Stato ha abbracciato l'atleta azzurra: "Bravissima, complimenti", le ha detto, parlando di una gara "incredibile" e "indimenticabile". "Si può dire che ci contavo", ha aggiunto l'inquilino del Colle. "Io non così tanto", ha risposto sorridendo Brignone. Mattarella ha poi salutato il pubblico presente, che lo ha applaudito.
Come annunciato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è salito giovedì mattina sull'Olympia delle Tofane per assistere al supergigante femminile ai Giochi di Milano Cortina. Il Capo dello Stato, che per l'occasione indossa la giacca del Team Italia, è accompagnato dalla figlia Laura.
Era la prima visita di San Valentino della seconda amministrazione Trump al Children’s Inn del National Institutes of Health, e la quarta complessiva di Melania Trump come First Lady. Nel corso della giornata, la First Lady ha trascorso del tempo a due tavoli separati, chiacchierando con circa dieci bambini e giovani adulti. Con loro ha parlato delle loro vite, degli interessi, dello sport e della musica, in un clima informale e di ascolto. Durante l’incontro, un giovane le ha confessato di non sapere come rivolgersi a lei. Melania Trump ha risposto con un sorriso: “Melania”. Il Children’s Inn offre supporto e accoglienza a bambini a cui sono state diagnosticate malattie rare e gravi, e la visita è stata pensata per portare un momento di serenità e vicinanza in occasione della festa di San Valentino.
Nel Limburgo a febbraio fa freddo, specie se, come oggi, piove e tira vento. Se n'è accorta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha affrontato il doorstep all'ingresso in giacca e camicia, senza proteggersi con un capospalla. "Mi sto Congelando", ha confessato verso la fine dello scambio con i cronisti, nel cortile del castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen (Limburgo, Fiandre). Il castello fondato dall'Ordine Teutonico nell'XI secolo, ricostruito poi tra il Cinquecento e il Settecento, è stato scelto dal presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa per favorire la discussione tra i leader in un contesto più informale dell'Europa Building. Informale lo è di sicuro, ma non è certo confortevole come una masseria pugliese o una spiaggia greca. Anche se il termometro segna dieci gradi sopra zero, come a Bruxelles, qui la temperatura percepita attualmente è di soli 3 gradi, principalmente a causa della pioggia e delle folate di vento, che raggiungono i 41 km orari.
Il Consiglio non ha ancora chiarito quanto sia costata la 'trasferta' nel Limburgo, che ha comportato il trasferimento dell'intera 'bolla' bruxellese, inclusa una numerosissima componente di giornalisti, come in tutti i vertici Ue. I cronisti sono stati trasportati in autobus dalla capitale stamani e vi faranno ritorno questa sera (per arrivare da Bruxelles al castello occorre circa un'ora e mezza). Il summit nel Limburgo ha rischiato seriamente di trasformarsi in un ennesimo vertice bruxellese. In lontananza stamani si sentivano chiaramente i clacson dei trattori: una protesta degli agricoltori era temuta dal Consiglio, tanto che, a quanto si apprende, era pronto un piano B, cioè tenere il summit informale a Bruxelles. Anche l'anno scorso il progetto di tenere l'informale sulla difesa lontano dalla capitale belga era naufragato davanti alle difficoltà logistiche, e si era ripiegato sul Palais d'Egmont a Petit Sablon, per cambiare contesto. Ieri sera l'Europa Building è stato bonificato, come accade in occasione dei Consigli Europei formali, e chi ha un ufficio al Residence Palace, dietro all'Europa, ha ricevuto un avviso riguardante le limitazioni all'accesso, come succede in occasione dei vertici. Il piano B, tuttavia, non è scattato, e il summit si sta svolgendo come previsto al castello, probabilmente perché le forze dell'ordine sono riuscite a bloccare gli accessi al maniero e a tenere i trattori, pronti a rovinare ai leader la trasferta nel Limburgo, a distanza di sicurezza.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev