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Caso Epstein, l'ex ministro inglese Mandelson arrestato e rilasciato su cauzione

martedì 24 febbraio 2026
1' di lettura

La polizia britannica ha detto che Peter Mandelson, l'ex ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, è stato rilasciato su cauzione dopo essere stato arrestato in un'indagine per cattiva condotta derivante dai suoi legami con Jeffrey Epstein. È successo giorni dopo che l’amicizia con Epstein aveva portato l’ex principe Andrea in custodia di polizia. Un portavoce della polizia metropolitana ha dichiarato in una dichiarazione rilasciata martedì poco dopo le 2 di notte: "Un uomo di 72 anni arrestato con l'accusa di cattiva condotta in un ufficio pubblico è stato rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori indagini". L'uomo non è stato nominato, in linea con la pratica della polizia britannica, ma il sospettato nel caso era stato precedentemente identificato come l'ex diplomatico, che ha 72 anni. Mandelson è stato filmato mentre veniva portato dalla sua casa di Londra a un'auto da agenti in borghese lunedì pomeriggio. Sia Mandelson che Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea, sono sospettati di aver passato impropriamente informazioni del governo britannico al finanziere statunitense caduto in disgrazia, e gli arresti britannici di alto profilo sono alcune delle conseguenze più drammatiche del tesoro di oltre 3 milioni di pagine di documenti relativi a Epstein rilasciati il ​​mese scorso dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

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Verona, un morto e tre feriti in esplosione palazzina Negrar: le immagini dell'edificio crollato

È di un morto e tre feriti il primo bilancio dell'esplosione avvenuta oggi in una palazzina di tre piani, poi crollata, in via Settarine a Prun di Negrar, nel Veronese. L'intervento dei vigili del fuoco veronesi, iniziato alle 17.45 di martedì, è ancora in corso e vede impegnate le squadre operative del comando con due autopompe, un autoscale e carro fari coordinate dal funzionario di guardia. Tre persone, due uomini e una donna, sono state estratte dalle macerie e sono ferite. La quarta persona, un uomo, è stato estratto alle 19 ed era già morto. Per lui, il medico del 118 ha potuto solo constatare il decesso. Sul posto sono presenti anche i carabinieri, la polizia locale e i soccorritori del Suem 118. Sono attualmente al lavoro le squadre con il supporto delle unità cinofile per escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte. 

Redazione

Sanremo 2026, Extinction Rebellion invade il blue carpet: fermati attivisti

Attivisti di Extinction Rebellion hanno invaso nella serata inaugurale del Festival di Sanremo la passerella davanti al Teatro Ariston, il cosiddetto blue carpet, per denunciare le politiche considerate 'ecocide' e le operazioni di 'greenwashing' dei principali sponsor della manifestazione. Una decina di persone ha superato le transenne e mostrato cartelli con slogan, alcuni dei quali ispirati ai titoli delle canzoni in gara, tra cui frasi come 'Stella Stellina, l’ecocidio si avvicina' (con riferimento al brano in gara di Ermal Meta). Immediato l'intervento della sicurezza: gli striscioni sono stati rimossi e i manifestanti allontanati. Alcune delle persone coinvolte risultano attualmente in stato di fermo.

"La protesta - si legge nella nota del gruppo - è parte di una più ampia denuncia delle politiche di greenwashing di Eni, che da qualche tempo sta investendo in modo massiccio per sponsorizzare eventi sportivi e culturali nel tentativo di ripulire la sua immagine di gigante dei combustibili fossili. Secondo un report di Oil Change International del 2023, 'nel 2022 le attività commerciali di Eni hanno causato più inquinamento netto da gas serra a livello mondiale dell’Italia stessa'. Un più recente studio dell’organizzazione A Sud mette in luce come Eni da qualche anno abbia messo in atto una imponente strategia di marketing culturale, associando il proprio marchio a molteplici iniziative sportive e culturali, senza prendere però alcun impegno vero e proprio verso le cause sociali o ambientali che i suoi spot dicono di perseguire e senza attenzione verso quei territori in cui finanzia le iniziative. Extinction Rebellion non risparmia nemmeno Costa Crociere, altro main sponsor di Sanremo, che nonostante abbia pubblicato un piano di sostenibilità in cui si impegna a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, continua a promuovere l'uso del gas fossile (Gnl) per le sue navi da crociera, pubblicizzandolo come 'sostenibile'".

E ancora: "Così come sarebbe inaccettabile che le grandi aziende del tabacco sponsorizzassero il Festival, è inaccettabile permettere alle aziende maggiormente responsabili della crisi ecoclimatica di usare queste occasioni per ripulire la propria immagine pubblica. Dal 1951 Sanremo è stata la colonna sonora della storia del nostro Paese. Ma non c'è musica su un pianeta morto. Non possiamo permettere che un evento come il Festival di Sanremo, che celebra la musica e coloro che la creano, possa essere finanziato e sponsorizzato proprio da chi la minaccia, e con grande amore diamo voce alla scienza, che ci allarma da decenni sulle gravi conseguenze delle emissioni climalteranti e viene sistematicamente ignorata da governi che hanno ormai trasformato questa crisi ecoclimatica in emergenza sociale".

Redazione

Casangelica dà un futuro a chi è in difficoltà

Chi si occupa del “dopo di noi” svolge un ruolo importantissimo per la vita delle persone meno fortunate.  La Casa famiglia “Casangelica”, aderente al consorzio La Cascina, ha proporti questa missione: costruire un futuro. Libero ne ha parlato con la dirigente Nicoletta Messuti

Sanremo 2026, Bizzarri insulta La Russa e gli italiani: "Paese di rinc***"

Luca Bizzarri insulta Ignazio La Russa e gli elettori. Al centro Sanremo 2026 e quanto accaduto ad Andrea Pucci, il comico che ha dovuto fare un passo indietro dopo gli attacchi e le minacce di Pd e compagni. A riguardo il presidente del Senato ha preso le difese di Pucci. La Russa si è rivolto, attraverso un video, direttamente al direttore artistico del Festival di Sanremo, Carlo Conti, affinché possa richiamare sul palco il comico. Apriti cielo. Su X il comico genovese si è rivolto al proprio pubblico per criticare l'intervento sui social. "Io credevo fosse Lercio. Non ci faccio neanche una puntata su 'sta roba qua, perché non abbiamo più speranze", ha affermato Bizzarri. "Siamo un Paese di elettori rinco...", ha concluso. Insomma, sembra che per Bizzarri chi ha votato il governo di Giorgia Meloni sia un "rinc***".

Parole che hanno scatenato gli utenti del web. "Luca Bizzarri dovrebbe cercare di fare soltanto il Comico, anche perché spesso non gli riesce..", si legge in uno dei commenti. E ancora: "Ma Luca Bizzarri non fa l’attore? Dai, basta così", "Elettori rinc***niti, dici. E pensare che se votassimo tutti a sx avremmo avuto l'approvazione di Luca Bizzarri. Come dite? Beh.. in effetti...", "La sinistra riparte da Luca Bizzarri, etc etc etc Fine, nulla da aggiungere".

E c'è anche chi ricorda a Bizzarri che "dimentica una cosa fondamentale: La Russa è la seconda carica dello Stato, eletto democraticamente dal Parlamento, vice di Mattarella e garante di un’istituzione che rappresenta tutti gli italiani, non solo una parte. Il suo intervento? Ha espresso solidarietà a un comico che ha ricevuto insulti e minacce intollerabili solo per aver accettato un invito artistico (senza pressioni, come confermato da Conti). Ha chiesto un gesto riparatorio, non imposto nulla. È il ruolo di un presidente del Senato: difendere la libertà di espressione e condannare la violenza verbale, a prescindere da opinioni politiche. Insultare la seconda carica dello Stato con termini volgari non fa satira, fa solo polarizzazione gratuita. Rispettiamo le istituzioni e chi le rappresenta, anche quando non ci piacciono le loro idee. Altrimenti siamo noi a rinc***irci davvero".