Un video girato in Cisgiordania sembra mostrare missili balistici iraniani sorvolare il cielo e sganciare bombe più piccole, che si trovano all'interno del missile. N.R. Jenzen-Jones, direttore dell'Armament Research Services, ha affermato che, in base al numero di oggetti visibili, si tratta di bombe a grappolo, le stesse che Israele ha affermato che l'Iran starebbe usando durante alcuni attacchi. Si tratta di una tipologia di armi che, secondo i detrattori, uccidono indiscriminatamente e mettono in pericolo i civili anche molto tempo dopo il loro utilizzo. Secondo Jenzen-Jones e altri esperti, anche Israele in passato ha utilizzato bombe a grappolo in precedenti guerre in Libano.
La Marina dello Sri Lanka ha diffuso un video che mostra il suo personale navale mentre salva marinai iraniani dalla nave da guerra affondata al largo della costa meridionale dell'isola. Il video della Presidential Media Division dello Sri Lanka mostrava i marinai iraniani trasferiti su imbarcazioni della Marina e ricevere cure mediche d’emergenza dopo l’operazione di soccorso umanitario. Un siluro lanciato da un sottomarino statunitense ha affondato la nave iraniana IRIS Dena al largo della costa dello Sri Lanka, e la Marina locale ha dichiarato di aver recuperato 87 corpi e salvato 32 persone.
L’esercito israeliano ha diffuso un video che, secondo quanto dichiarato, mostra l'attacco al bunker che apparteneva a Ali Khamenei, a meno di una settimana dalla morte della Guida Suprema dell’Iran. Secondo il comunicato dell’esercito israeliano, il bunker si trovava “sotto il complesso della leadership del regime nel centro di Teheran” e si estendeva sotto “diverse strade” del centro città. Il comunicato lo descrive come “uno dei più importanti centri di comando militare della leadership iraniana”. Khamenei è stato ucciso prima di poter utilizzare il bunker, afferma il comunicato, che aggiunge: “Circa 50 caccia dell’Aeronautica israeliana, guidati da una precisa intelligence delle IDF, hanno colpito il bunker sotterraneo di Ali Khamenei a Teheran”. Khamenei è stato ucciso in attacchi statunitensi e israeliani sabato 28 febbraio. Aveva 86 anni.
Nuovi sviluppi sulla morte di David Rossi, l'ex capo comunicazione di Mps deceduto il 6 marzo 2013. Prima della presentazione a Siena del rendiconto di metà mandato della Commissione parlamentare d'inchiesta che sta indagando sulla vicenda, è stato mostrato un video, realizzato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, che descrive la sequenza dei fatti prima della caduta dalla finestra di Rocca Salimbeni, ricostruita secondo le misurazioni del colonnello del Ris Gregori e l’analisi del medico legale Robbi Manghi. "Da un punto di vista parlamentare sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a ribaltare un'ingiustizia che andava avanti da anni. Dal punto di vista del lavoro svolto ritengo che siamo esattamente a metà perché a questo punto c'è da andare oltre per cercare di individuare i colpevoli e il movente". Così a ‘RadioSienaTv’ Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare.
Nella ricostruzione, realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e ambientata nell’ufficio del manager, si vede David Rossi seduto alla scrivania mentre discute con due persone. A un certo punto uno dei due si alza e lo aggredisce: prima lo afferra per un braccio e glielo torce, provocando un’iperestensione del gomito e la frattura del capitello radiale del braccio sinistro. Questa lesione è stata individuata per la prima volta dopo 13 anni dalla perizia del medico legale Manghi. Nelle immagini si osserva inoltre come la fede indossata dall’aggressore possa aver lasciato le tracce d’oro rinvenute sul polso e sulla cassa dell’orologio del manager senese, rimaste finora senza spiegazione. Successivamente l’aggressore spinge Rossi verso la finestra, facendo sì che il suo volto urti contro il filo metallico antipiccione presente sul davanzale. L’impatto provoca escoriazioni allineate su labbra, naso e fronte, oltre a un’ulteriore ferita sulla tempia destra, causata dalla molla metallica che fissa il filo antipiccione al muro. Il filmato, spiega Vinci, "è importante perché conferma quanto avevamo già stabilito a dicembre, cioè che c'è stata comunque una colluttazione, non un suicidio come molti invece avevano pensato negli anni. In realtà c'è una colluttazione ben precisa, abbiamo ricondotto tutte le lesioni a una dinamica chiara e che conferma che poi è stato successivamente appeso e non soltanto buttato. Quindi vuol dire che c'è stato comunque un interlocuzione con i suoi aggressori".
"Un cittadino per 13 anni è stato etichettato come suicida, fino a martedì scorso quando abbiamo votato all'unanimità come Commissione la relazione intermedia e abbiamo preso atto delle perizie dove chiaramente è provato l'omicidio. Adesso siamo al punto in cui c'è da individuare, e lo faremo probabilmente già nelle prossime settimane, se si è trattata di una persona, di due persone, quale fosse l'eventuale movente e speriamo anche di capire cosa si siano detti quella sera e come siano entrati", conclude Vinci.
Nelle scorse ore il Comando Centrale delle forze armate statunitensi (CENTCOM) ha annunciato e diffuso un video in bianco e nero che mostra la nave porta-droni iraniana IRIS Shahid Bagheri in fiamme dopo essere stata colpita da molteplici attacchi aerei americani.
La nave, visibilmente incendiata e con evidenti danni strutturali, è stata definita da fonti Usa come un obiettivo prioritario.L’IRIS Shahid Bagheri è una ex portacontainer convertita in piattaforma militare, lunga circa 240 metri e con una stazza intorno alle 40.000 tonnellate. Inaugurata ufficialmente il 6 febbraio 2025 dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC Navy), dispone di una pista con ski-jump di 180 metri per il decollo di droni (inclusi modelli ad ala fissa, VTOL e a lungo raggio) e può imbarcare anche elicotteri, piccole imbarcazioni d’attacco rapide e sistemi di difesa avanzati. Teheran la presentava come una “base mobile” capace di operare per lunghi periodi – fino a 22.000 miglia nautiche (circa 40.000 km) senza rifornimenti in porto – grazie a motori efficienti e autonomia estesa, potenzialmente per un anno in mare.
L’attacco si inserisce nella più ampia Operation Epic Fury, lanciata il 28 febbraio 2026, una campagna navale e aerea USA (con supporto israeliano) volta a smantellare le capacità marittime iraniane nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman. Il comandante CENTCOM, Ammiraglio Brad Cooper, ha dichiarato che le forze americane “non si stanno risparmiando” e intendono affondare “l’intera Marina iraniana”, con già oltre 30 navi nemiche colpite o distrutte dall’inizio delle ostilità. L’Iran non ha ancora confermato ufficialmente l’attacco né fornito dettagli su perdite umane o materiali, mantenendo un profilo basso sulle sue perdite navali. Ma questo video parla piuttosto chiaro.