Lo scontro politico non è soltanto palese, lo si trova infatti tra le righe, nei riferimenti delle parole utilizzate dai due leader. Come in questo passaggio del discorso di Matteo Salvini nel corso di un convegno a Capranichetta, il tema era quello dell'"Ambientalismo ragionevole". Il ministro dell'Interno e leader della Lega afferma: "Io voglio vivere in un Paese dove ci sono 60 milioni di presunti innocenti. Di persone che fino a prova contraria sono persone per bene. Mi spaventa invece un Paese dove ci sono 60 milioni di colpevoli che devono dimostrare di essere persone per bene". Chiaro il riferimento di Salvini al caso Armando Siri, così come il riferimento è agli ultimi casi di Tangenti che sono stati registrati a Milano. Tra quelli che vivono in un Paese in cui la presunzione d'innocenza sembra non valere più, s'intende, Luigi Di Maio, grillini e chi da sempre "tifa" manette (un nome a caso, Marco Travaglio). Leggi anche: Il piano di Di Maio per evitare Salvini fino al voto Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev