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"Spot blasfemo". La censura arriva al calcio

sabato 8 settembre 2012
1' di lettura

Prendere in giro il calcio italiano non si può. Se poi ci si mette anche un pizzico di blasfemia, la censura è assicurata. E così sull'ultimo spot di Paddy Power, bookmaker irlandese che opera anche in Italia, è calato il sipario ancor prima che si alzasse: "Il 90% delle televisioni dei grandi network - spiega Alessandro Coda, Public relations manager del gruppo - hanno ritenuto opportuno non sottoporlo alla propria audience". Il motivo? L'ironia, ritenuta blasfema. Lo spot affronta i mali che affliggono l'italico pallone, dalle scommesse agli stadi vuoti. Ed ecco che per risolverli scende in campo Gesù Cristo (che, tra le altre, picchia con una mazza chi si vende le partite). Tanto basta a far scattare l'autocensura. "Siamo una società che offre entertainment e che forse osa molto nelle sue modalità di comunicazione - continua Coda -. Questo sembra essere molto apprezzato dal pubblico più indistinto della rete: lo spot ha raccolto oltre 100.000 contatti tra youtube, social media ed altri canali". Ma in televisione (quasi) nessuno lo ha visto: noi ve lo proponiamo su LiberoTV. E vi chiediamo: secondo voi è uno spot blasfemo? Vota il sondaggio e facci sapere la tua opinione. 

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