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Vertice Merkel-Trump, pochi passi avanti e le distanze restano

sabato 28 aprile 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - È stato un vertice interlocutorio che non ha segnato grandi svolte quello fra Angela Merkel e Donald Trump a Washington: la cancelliera tedesca ha lasciato la Casa Bianca senza promesse chiare sui dossier più delicati fra gli Stati Uniti e la Germania e, di riflesso, l'Unione europea. "La Nato è meravigliosa ma aiuta l'Europa più di quanto non aiuti noi e perché noi paghiamo la stragrande maggioranza dei costi: quindi non è giusto, ci stiamo lavorando". Trump ha anche ricordato che potrebbe andare a Gerusalemme per inaugurare la nuova ambasciata americana, un tema che divide gli Stati Uniti e i loro alleati europei, in quanto significherebbe riconoscere ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele, mentre finora la comunità internazionale considera che sia Tel-Aviv. Qualche lieve schiarita potrebbe essere in arrivo, secondo alcuni media americani, per i dazi sull'acciaio e l'alluminio importati dall'Ue, su cui Washington potrebbe decidere di estendere l'esenzione oltre il 1 maggio in attesa di un negoziato. Ma la decisione spetta a Trump, come la stessa Merkel ha ricordato. Sull'accordo nucleare con l'Iran firmato dall'Ue e dalla precedente amministrazione americana di Barack Obama, e che Trump ha definito "terribile" e vorrebbe annullare, Merkel ha detto di continuare a considerarlo necessario, ma ha ammesso che non è sufficiente: "Questo accordo non è sufficiente per contenere e limitare le ambizioni dell'Iran. È importante comprendere che l'Iran, attraverso il suo programma di missili balistici, cerca di esercitare un'influenza geopolitica in Siria e Libano, e dobbiamo assicurarci che questo tentativo sia limitato e contenuto e che possa esserci affidabilità al di là dell'accordo con l'Iran".