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Musica che diventa fotografia, Alberto Nacci all'ADI di Milano

di TMNews venerdì 5 maggio 2023
2' di lettura

Milano, 5 mag. (askanews) - Il suono e la voce che diventano fotografia. L'immateriale che si fa visuale e prova a unire mondi e discipline diverse. L'ADI Design Museum di Milano ospita la mostra "Frames" di Alberto Nacci, musicista, regista e fotografo bergamasco, che esplora terreni di confine tra le arti. Partendo dai suoi film dedicati ai musicisti, da quali ha ricavato dei fermo immagine che ora vengono esposti come opere a sé stanti.

"Questo progetto - ha detto Nacci ad askanews - nasce dall'idea di raccontare la relazione profonda che c'è tra il gesto del musicista e il suo strumento musicale. Ciascuna inquadratura e ogni piano luce è pensati perché ogni frame possa essere stampato, possa avere una sua autonomia espressiva e quindi essere proposto come un'opera d'arte".

Lo spazio sotterraneo dell'ADI Museum diventa una sorta di cassa di risonanza visiva per il lavoro di Nacci, che offre una nuova prospettiva sul tema della rappresentazione della musica e sulla sua possibile interpretazione. "Per me - ha aggiunto l'artista - la musica è il respiro delle mie immagini".

Un respiro che diventa fotografia, che si colloca comunque su un territorio di confine, quasi astratto, come se lo stesso oggetto d'arte si pensasse in una forma meno esplicita, più sfumata. "Questa dimensione materica è interessante - ha concluso Nacci - ma proviene da una visione della musica attraverso la gestione della luce. L'immaterialità del suono e della luce diventano concrete nella stampa delle opere che proponiamo in questa mostra".

L'esposizione è aperta al pubblico, che può anche ascoltare le registrazioni dei musicisti in uno spazio dedicato, fino al 3 giugno.

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A esibirsi Stefano Bottega stesso, produttore di spumanti premium, noto per i suoi vini millesimati.

Prima del concerto ci racconta: "L'idea è nata soprattutto per rispondere a questo momento di grandi tensioni internazionali: si respirano atmosfere cupe e ogni giorno sui giornali, sui telegiornali si propongono notizie sempre peggiori" spiega. "Allora ho pensato che il mondo del vino aveva bisogno anche del sostegno del mondo della musica perché hanno in comune tante cose, i profumi sono un po' come le note che volano nell'aria, gli assaggi sono un po' come gli accordi di chitarra e quindi questa atmosfera mi sembrava l'ideale come messaggio da portare a tutto il pubblico che è così numeroso qui al Vinitaly" aggiunge.

La buona musica e il saper bere bene, senza esagerare ma per gustare un'esperienza sempre unica. "Sono due mondi che interagiscono molto bene tra di loro e poi queste continue notizie di guerre, di tensioni mi hanno fatto pensare agli anni settanta quando ero bambino, quando la musica era veramente protagonista di un messaggio di pace, ci ricordiamo John Lennon che parlava di pace, di amore, io a questo ho voluto aggiungere un po' il prosecco e la grappa che sono i miei prodotti ai quali tengo moltissimo", dichiara Stefano Bottega.

E oltre all'orgoglio di un produttore, c'è l'economia italiana: le bollicine hanno un peso, sulla tavola italiana e nell'arena internazionale, che va tutelato. "Una grande importanza: non dimentichiamoci che il prosecco è l'unico vino al mondo che sta crescendo sia nel mercato interno che nei mercati mondiali, con 720 milioni di bottiglie per un fatturato di 3,6 miliardi di euro; è un business molto importante che va salvaguardato, va tutelato, a questo proposito siamo contrari ovviamente ai dazi perché il libero scambio va sempre favorito" dice.

Ma anche il recente accordo che l'Unione Europea e l'Australia hanno siglato per ridurre i dazi doganali, facilitare l'accesso alle materie prime critiche e proteggere oltre 165 indicazioni geografiche europee, non è "piaciuto tantissimo" a Bottega "perché il prosecco deve rimanere solo italiano".

"A questo proposito voglio dire che lo champagne è stato tutelato al 100%, quindi gli australiani non potranno fare lo champagne, mentre è stato concesso loro per dieci anni di esportare il prosecco e poi di mantenerlo nel loro mercato interno, pensiamo che sia una cosa molto pericolosa e il Consorzio e anche il Ministero ritengo si debbano adoperare per rivedere l'accordo e tutelare il prosecco: il prosecco si può fare solo in Italia, nelle province di tutto il Friuli e nel Veneto", conclude.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio Gualtiero Benatelli

Immagini askanews

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Proxigas e Assotermica si alleano per promuovere i gas rinnovabili

Milano, 14 apr. (askanews) - Decarbonizzare con pragmatismo, scommettendo sui gas rinnovabili e sfruttando le infrastrutture esistenti. Proxigas, l'associazione nazionale degli industriali del gas, e Assotermica, che riunisce i produttori di apparecchi e componenti per impianti termici, hanno siglato a Milano un Protocollo d'Intesa per supportare un impiego diffuso dei green gas, come biometano, idrogeno e metano sintetico, per ridurre l'impronta di carbonio nei consumi, puntando sulla fattibilità tecnica e la sostenibilità economica.

"I gas rinnovabili da soli o miscelati con metano, possono già da oggi contribuire a ridurre l'impronta carbonica, quindi le emissioni di CO2, in tutti gli usi finali: l'industria gasivora e anche il residenziale. Grazie al biometano e grazie all'idrogeno miscelati con metano, le infrastrutture di distribuzione esistenti, e anche gli apparecchi di usi finali, sono già idonee a bruciare queste miscele e quindi in questo modo otteniamo lo stesso risultato, ma con una emissione di carbonio nettamente inferiore", ha detto Pier Lorenzo Dell'Orco, presidente di Proxigas. "Dobbiamo offrire una soluzione alternativa alle famiglie. Le famiglie che vogliono essere protagoniste di un percorso di transizione energetica, riducendo le emissioni di anidride carbonica delle proprie abitazioni, ma non possono installare pompe di calore elettriche", ha aggiunto.

Gas rinnovabili offrono, quindi, un'alternativa sostenibile all'elettrificazione. Per questo le due associazioni si impegnano a promuovere attività di informazione, tavoli di lavoro tecnici e iniziative di sensibilizzazione per favorire la formazione di un quadro regolatorio che sostenga la neutralità tecnologica e supporti un'integrazione sempre più ampia dei vettori gassosi green nel mix energetico.

"Quello che a noi preme fortemente è riuscire a cooperare con Proxigas affinché tutta la filiera sia rappresentata. Quindi avere apparecchi che sono compatibili con le miscele di gas che saranno immesse in rete nei prossimi anni e fare in modo che si raggiunga il duplice obiettivo di efficientare i consumi e integrare le energie rinnovabili tramite nuovi gas rinnovabili", ha spiegato Giuseppe Lorubio, presidente di Assotermica. "Il mercato in questo momento purtroppo è in una fase di stallo: a noi serve chiarezza, servono politiche di lungo respiro, incentivi stabili che siano chiaramente decrescenti nel tempo, ma che almeno aiutino a pianificare per il futuro".

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