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Schlein: con Dl lavoro dal governo accanimento contro i poveri

di TMNews venerdì 5 maggio 2023
1' di lettura

Correggio, 5 mag. (askanews) - "La strada più sbagliata è quella di tagliare e indebolire fortemente il sostegno alla povertà". La decisione del governo di eliminare il reddito di cittadinanza "è un accanimento contro i poveri". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine di una iniziativa elettorale a Correggio, per sostenere il candidato a sindaco Fabio Testi.

"Questo decreto - ha aggiunto Schlein - non solo aumenta la precarietà, ma smantella il reddito di cittadinanza che, come ha riferito l'Istat, ha impedito durante la pandemia a un milione di persone di scivolare verso la povertà assoluta. Purtroppo ciò non ha impedito all'Italia di raggiungere vette di povertà assolute che non si vedevano dal 2005".

"Quindi la strada più sbagliata è quella di tagliare e indebolire fortemente il sostegno alla povertà - ha aggiunto -. E' un accanimento contro i poveri".

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Vinitaly, Pandolfo (Sant'Andrea): "Fieri per i 5 riconoscimenti"

Verona, 14 apr. (askanews) - "Sicuramente è un Vinitaly in un momento particolare per il vino, per la situazione internazionale e il calo dei consumi. È una fiera di passaggio, di riflessione e studio, per capire cosa migliorare e far sì che il vino - che ci accompagna da 6-7 mila anni - resti una bevanda tipica nostra e piacevole. Credo che il vino faccia parte della cultura italiana, dell'animo di ognuno di noi: tutti abbiamo un nonno o un parente che faceva il vino in casa. Questo patrimonio culturale, rafforzato dal riconoscimento UNESCO della cucina italiana, è eccezionale: il vino ci deve accompagnare. È compito delle cantine produrre, raccontare e far assaggiare i vini, legati al territorio. Il vino non è alcol, ma cultura, passione, territorio: serve ad apprezzare, rilassarsi e stare con gli amici. Siamo contentissimi di questa manifestazione e dei 5 riconoscimenti presi da noi per i vini del territorio: Vermentino, Moscato di Terracina, Circeo, tutti molto legati alla nostra terra. Il Vinitaly è il concorso internazionale più importante al mondo, con la fiera più prestigiosa: vincere una piccola bandierina da mettere su Circeo o Terracina, nelle nostre zone stupende, è una grande soddisfazione, per noi e per chi ci visita" afferma Andrea Pandolfo, titolare insieme con il padre di Cantina Sant'Andrea. "A volte a livello mediatico ci sono cose strane: la dieta mediterranea è la migliore per la longevità, e un bicchiere di vino a tavola ne fa parte. Bere giusto rilassa e fa stare bene. Forse il nostro errore è stato trasformare il vino in qualcosa di troppo tecnico, da assaggiare e degustare. Facciamolo tornare alle origini, ai banchetti romani: il vino deve recuperare la convivialità. In cantina lo dico sempre: il buon piatto e il bicchiere di vino non sono un fine, ma un mezzo per una bella serata, con la coppietta o gli amici, per ricordare 'ho mangiato e bevuto bene, sono stato bene'. Quella è l'emozione che dobbiamo trasmettere con il vino", aggiunge.

A confermare questo percorso per Cantina Sant'Andrea, anche i recenti riconoscimenti ottenuti nella guida 5StarWines - the Book 2027 - presentata nel corso di questa edizione di Vinitaly - dove diverse etichette della cantina hanno superato i 90 punti: l'Oppidum 2025 (90 punti), il Vermentino "253 Giorni" 2025 e il Circeo DOC Bianco Riflessi 2025, entrambi con 91 punti, e ancora il Capitolium 2023 e l'Hum Vigna Campo Soriano 2024, che raggiungono i 92 punti, a testimonianza di una qualità sempre più definita e riconoscibile.

TMNews

Hormuz, il rischio di uno shock petrolifero più grave del '73

Milano, 14 apr. (askanews) - Peggio del 1973, ma con effetti meno immediati. Allora bastò togliere dal mercato il 7% del petrolio mondiale per trascinare l'Occidente nella stagflazione e lasciare in Italia il ricordo delle domeniche a piedi.

Oggi dallo Stretto di Hormuz restano bloccati circa 20 milioni di barili al giorno, quasi tre volte il volume tolto dal mercato dall'embargo di allora. E insieme al petrolio passano da lì gas naturale liquefatto, fertilizzanti, materie prime decisive.

A lanciare l'allarme è l'Agenzia internazionale dell'energia. "Il mondo sta affrontando la più grande sfida alla sicurezza energetica della storia - ha detto il direttore esecutivo dell'agenzia Fatih Birol - riguarda il petrolio, il gas naturale, ma anche altre materie prime vitali come fertilizzanti, petrolchimici, elio e altre ancora".

Il punto è che questa crisi, per ora, si vede meno. Dopo il '73 il mondo ha costruito difese che allora non aveva: scorte strategiche, rotte alternative, mercati capaci di assorbire almeno una parte dello shock. I Paesi che aderiscono all'Agenzia internazionale dell'energia dispongono di oltre 1,2 miliardi di barili di riserve e ne stanno già immettendo sul mercato 400 milioni. L'Arabia Saudita dirotta una parte del greggio verso il Mar Rosso. E basta anche solo una tregua annunciata per far scendere il Brent, pure se Hormuz resta di fatto paralizzato.

Tutto ciò però non significa che il rischio sia minore. Significa che la crisi degli approvvigionamenti di petrolio e di altre materie prime, arriva in modo più lento, meno visibile, e con effetti potenzialmente più duraturi.

Il vero limite della crisi attuale, quindi, non è solo tecnico. È politico. Se il blocco si prolunga, le crisi energetiche non si manifestano quando finiscono i barili, ma molto prima: quando salgono troppo le bollette, quando i fertilizzanti o l'elio, fondamentale per la costruzione dei chip, mancano, quando le imprese fermano la produzione e i governi non riescono più a reggere il costo sociale. In altre parole, il sistema può avere ancora riserve fisiche, ma la crisi può diventare ingestibile prima che quelle riserve finiscano, perché a cedere potrebbe essere la tenuta dei governi, delle imprese e dell'opinione pubblica.

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Arisa si racconta in "Foto Mosse": la vita è un insieme di ricordi

Milano, 14 apr. (askanews) - Una voce celestiale, che si riconosce alla prima nota, Arisa però fa un ulteriore passo nella sua carriera e firma tutte le canzoni del suo nuovo album "Foto Mosse" con la collaborazione dei Mamakass. Un racconto emotivo che mette al centro l'instabilità come forma di verità. "Allora Foto Mosse perché la vita non è nient'altro che un insieme di ricordi che spesso negli ultimi tempi noi tendiamo a scattare. E' un collezionare momenti in movimento, quindi i momenti felici sono quelli da trattenere profondamente dentro di sé anche come sensazione, mentre quelli tristi bisogna ricordarsi che sono solo momenti e quindi possono essere tranquillamente messi da parte ma non cancellati per una futura ripartenza".

Il disco arriva dopo l'esperienza al 76esimo Festival di Sanremo con "Magica Favola", parla dell'amore in tante diverse forme che Arisa racconta partendo da una rinnovata consapevolezza. "Io ho imparato ad accettare Rosalba e Arisa, ho imparato a dire grazie ad Arisa e a tenermi stretta Rosalba, perché se non ci fosse Rosalba, Arisa non sarebbe nulla".

"Foto Mosse" mette al centro la fragilità emotiva come cifra espressiva: relazioni imperfette, identità in trasformazione e un continuo oscillare tra bisogno d'amore e ricerca di sé, dove la femminilità ha un ruolo centrale. "Il mio fine ultimo non è la vendita di quest'album, ma che arrivi a casa delle persone, nei cuori delle persone e possa farle sentire normali, un po' meno problematiche perché magari in questo album è raccontata anche a volte una femminilità scomoda. La perfezione non esiste, esiste l'essenza delle persone quindi più la rispettiamo, più siamo felici".

Cruciale nel suo percorso, il rapporto con i genitori, ma soprattutto con la madre. "Io sono uscita dal ruolo della figlia e sono diventata anche io madre e probabilmente mi sono resa conto che la mia mamma non ha mai avuto una mamma come la voleva e io sto cercando di essere per lei la mamma che avrebbe voluto. Devo dire che nonostante il nostro rapporto conflittuale, comunque lei mi ha donato delle skills importanti mi ha sempre detto che dovevo pensare alla mia realizzazione personale".

Ad aprile gli instore, mentre si avvicina anche il nuovo percorso live, che vedrà Arisa protagonista nei prossimi mesi con una serie di appuntamenti in tutta Italia.

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Iran, Salvini: superare 3% deficit? Marziani a Bruxelles si sveglino

Milano, 14 apr. (askanews) - "Come Lega stiamo ragionando e stiamo lavorando per un blocco del costo energia per famiglie e imprese a pre-scoppio della guerra in Iran. Ovviamente serve che l'Europa ce lo lasci fare, ci lasci spendere i soldi degli italiani per aiutare gli italiani. Giorgetti parte oggi per incontri a Washington, ci siamo sentiti questa mattina: non chiediamo a Bruxelles favori o regali chiediamo di derogare dai vincoli europei che in questo momento non ci permettono di aiutare gli italiani che hanno bisogno. Quindi conto che nel giro di pochi giorni Bruxelles permetta la deroga a questi vincoli di bilancio che sono fuori dal mondo; se così non fosse, perché continueranno a dire che non sta succedendo niente va bene così, prenderemo anche in considerazione l'ipotesi di intervenire da soli perché non possiamo vedere un'economia in difficoltà senza aiutarla: spero che i marziani di Bruxelles si sveglino. Diventa quindi un momento anche di incontro che mai come ora è fondamentale". Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, arrivando al Vinitaly a Verona.

"Come governo abbiamo messo più di 1 miliardo per limitare l'aumento di un gasolio che comunque ha prezzi che rischiano di diventare incontrollabili, sul trasporto aereo rischiamo di avere problemi per il turismo in estate e quindi conto che a Bruxelles qualcuno si renda conto che il malato va operato prima che muoia perché quando la von der Leyen e Dombrovskis dicono che la situazione è negativa ma non ancora abbastanza grave per intervenire, mi sembra che vivano su un altro pianeta". "Se così non fosse, faremo da soli".

Anche sforando il deficit? "C'è poco da sforare... la Francia ha superato il 5%, noi siamo al 3%... va bene essere i bravi studenti però se se c'è un problema in corso il problema va risolto e affrontato", ha concluso.

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