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Israele parteciperà a prima semifinale Eurovision il 12 maggio

di TMNews martedì 13 gennaio 2026
1' di lettura

Vienna, 13 gen. (askanews) - Israele, come già annunciato, ci sarà e si esibirà alla prima semifinale dell'Eurovision Song Contest, in programma il 12 maggio a Vienna. A scegliere in che gruppo parteciperà è stato un sorteggio televisivo, mentre sono cinque i paesi che hanno scelto di boicottare la competizione canora a causa proprio della partecipazione di Israele. Anche San Marino sarà nella prima semifinale con l'Italia, tra le 5 big, che nella fase eliminatoria dovrà votare e in cui il nostro artista si esibirà fuori gara. Eurovision Song Contest, il più grande evento musicale televisivo in diretta al mondo, si avvia così al suo 70° anniversario impantanato nel più grande boicottaggio politico di sempre, con solo 35 paesi partecipanti, il numero più basso da quando le iscrizioni sono state ampliate nel 2004.

"Soprattutto in tempi di guerra e crisi, il Song Contest è qualcosa di meraviglioso perché dimostra che la musica può unire le persone oltre i confini nazionali" ha detto il Sindaco di Vienna Michael Ludwig ricordando che l'ultima edizione è stata vista attraverso le televisioni da circa 170 milioni di persone.

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Premier della Groenlandia: "Tra Usa e Danimarca scegliamo la seconda"

Copenaghen, 13 gen. (askanews) - Il premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, è in visita in Danimarca, e mentre "posa" per i giornalisti all'interno del Parlamento danese, scansa una domanda sulle mire del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di annettere l'isola artica, territorio semi-autonomo sotto il controllo della Danimarca.

Felpa blu, Nielsen, che ha già risposto in più occasioni alle minacce di Trump, è a Copenaghen per l'incontro tra i ministri degli Esteri danese e groenlandese. Mercoledì 14 gennaio saranno raggiunti dal vice-presidente degli Stati Uniti J.D. Vance e dal Segretario di Stato Marco Rubio.

"Stiamo affrontando una crisi geopolitica e se dovessimo scegliere tra gli Stati Uniti e la Danimarca, sceglieremmo la Danimarca", ha messo in chiaro Nielsen in conferenza stampa.

Solo il giorno prima, il primo ministro groenlandese aveva dichiarato che la sicurezza e la difesa dell'isola "appartengono alla Nato", mentre l'Alleanza e Nuuk puntano a rafforzare la difesa del territorio autonomo danese, nella speranza di dissuadere Trump dal tentare di impadronirsi dell'isola.

La premier danese, Mette Frederiksen, ha avvertito che un attacco armato degli Stati Uniti alla Groenlandia significherebbe la fine della Nato.

Nel tentativo di placare Washington, Copenaghen ha investito molto nella sicurezza della regione, stanziando circa 4 miliardi di euro nel 2025. Come è noto, la Groenlandia, che conta circa 57.000 persone, ospita anche un'importante base militare statunitense.

TMNews

Il tour di The Wall dei Pink Floyd Legend riparte da Napoli

Roma, 13 gen. (askanews) - Dopo il successo della Pink Floyd Legend Week dello scorso anno, i Pink Floyd Legend tornano al Teatro Bellini di Napoli con un evento unico: la messa in scena integrale di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd. Lo spettacolo - in programma giovedì 22, venerdì 23 gennaio alle ore 20.45 e sabato 24 gennaio 2026, alle ore 19 - sarà una vera e propria Opera Rock dal vivo, che unirà musica, teatro e immagini. Sul palco prenderà vita la costruzione in tempo reale del leggendario muro, elemento centrale della narrazione, che sarà eretto e abbattuto nel corso della performance, riproducendo fedelmente lo storico spettacolo dei Pink Floyd.

A rendere ancora più immersivo l'evento contribuiranno performer, proiezioni video mapping, effetti speciali e straordinari elementi visivi, creando un'esperienza multisensoriale di grande impatto. Inoltre, saranno presenti scenografie e oggetti di scena fedelmente riprodotti, ispirati a quelli utilizzati dai Pink Floyd nel tour originale di The Wall e in quello più recente di Roger Waters.

Dopo il debutto con cinque date a Roma al Teatro Olimpico nel maggio 2025, e la ripresa a settembre con il sold out al Teatro Arcimboldi di Milano, il tour di The Wall proseguirà in primavera con due date al Teatro Colosseo di Torino (3 e 4 marzo 2026), due date al Politeama Genovese di Genova (6 e 7 marzo 2026) e una data al Teatro Galleria di Legnano (24 aprile 2026).

I Pink Floyd Legend - Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere) ed Emanuele Esposito (batteria) - con gli oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni, sono riconosciuti da pubblico e critica la formazione più rappresentativa del panorama floydiano grazie alla qualità, l'intensità e la fedeltà delle loro interpretazioni. Ad affiancarli sul palco del Teatro Bellini, Daphne Nisi Mete e Giorgia Zaccagni alle voci, Manfredi Roberti al basso, l'ensemble vocale Anonima Armonisti ai cori e, per l'occasione, una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. Sotto la regia di Fabio Castaldi, la narrazione sarà accompagnata dalle grandi strutture gonfiabili realizzate da Fly In e dalle proiezioni in video mapping firmate Plasmedia (gli stessi artefici delle installazioni sul Castello Aragonese di Taranto per la mostra Hipgnosis Studio: Pink Floyd and Beyond). A completare l'impatto visivo contribuiscono la scenografia di Alessandra Traina, i costumi di Vanessa Mantellassi e il make-up e hair styling supervisionati da Lara Crisci, il tutto realizzato appositamente per lo spettacolo prodotto da Gilda Petronelli di Menti Associate.

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Nato, Rutte: Groenlandia? Vera questione è difesa estremo nord

Milano, 13 gen. (askanews) - "Il tempo in cui lasciavamo comodamente che gli Usa si assumessero l'onere della nostra sicurezza è finito". Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, da Bruxelles ha dichiarato di aspettarsi che gli Stati membri si confrontino sui prossimi passi riguardanti la sicurezza nella regione artica nelle prossime settimane, in concomitanza con la spinta del presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump sulla sicurezza della Groenlandia.

"Siamo tutti d'accordo sul fatto che quando si tratta dell'Artico, dobbiamo lavorare insieme", ha aggiunto durante una conferenza tenutasi a Bruxelles Renew Europe Global Europe Forum 2026, dove tra l'altro ha confermato che "la macchina da guerra di Putin" resta una minaccia "a lungo termine". E non è la sola.

"La Russia rimane la nostra minaccia più significativa. La macchina da guerra di Putin sforna equipaggiamento militare 24 ore su 24. E Mosca ci sta mettendo alla prova con attacchi informatici, sabotaggi e altro ancora. E non c'è motivo di credere che il modello di azioni aggressive e sconsiderate della Russia cambierà presto. Al contrario, la Russia cerca uno scontro a lungo termine. E non è sola. La Russia sta collaborando con la Cina, con l'Iran e la Corea del Nord. E questi paesi alimentano la guerra di Mosca contro l'Ucraina", ha detto.

Incalzato più volte da domande sulla Groenlandia e sul rapporto tra Danimarca e Stati Uniti d'America, Rutte ha spiegato che possono esserci discussioni e ci sono state tra alleati Nato. Ma "si lavora dietro le quinte. E quando si tratta della questione in gioco qui, e credo che ci sia una questione più grande in gioco qui, e c'è la difesa dell'estremo nord, la difesa della zona artica lì, si può star certi che faremo tutto il possibile per proteggere l'intera Alleanza. Questo è il mio ruolo, garantire la sicurezza di un miliardo di persone".

Lunedì a Bruxelles si tiene un incontro con Danimarca, Groenlandia e Nato, chiesto da Copenaghen, con il segretario generale della Nato Rutte. Il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha dichiarato che incontrerà il segretario generale, come anche la ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt.

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Genova, in piazza contro il regime in Iran: "Diamo voce al popolo"

Genova, 13 gen. (askanews) - La comunità iraniana è scesa in piazza a Genova per chiedere la fine del regime in Iran e protestare contro la dura repressione delle rivolte nel Paese. Circa 200 manifestanti, tra cui anche cittadini genovesi, si sono radunati nella centrale piazza Matteotti nonostante la pioggia, sventolando bandiere dell'Iran, intonando slogan ed esponendo cartelli a sostegno delle proteste contro il regime degli ayatollah.

"Il regime sta uccidendo il popolo iraniano ma il mondo tace"; "L'Iran è isolato da 5 giorni senza internet: dateci voce"; "Il governo ha ucciso almeno 12mila persone nella proteste dei giorni scorsi"; "Questa non è una protesta civile, è una rivoluzione", si legge su alcuni dei cartelli portati in piazza dalla comunità iraniana. Farbod Alirezaei, portavoce della comunità iraniana a Genova, ha spiegato:

"Siamo uniti non soltanto a Genova ma in tutta Italia e in tutto il mondo per essere la voce del popolo iraniano che è da più di 5 o 6 giorni che non ha più l'accesso al mondo. Siamo in un blackout totale. La comunità iraniana fuori dall'Iran è da più di 5 o 6 giorni che non riesce a contattare i propri familiari. Siamo qui per alzare la voce e dire che tutto il mondo deve fare attenzione a quello che sta accadendo in Iran. Dobbiamo capire che il popolo iraniano sta battagliando con le mani vuote contro un regime che ha tutte le armi e che sta continuando a sparare alla gente con proiettili veri".

Alla manifestazione in segno di solidarietà hanno partecipato anche diversi esponenti del centrodestra e del centrosinistra ligure.

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