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Super Bowl ai Seattle Seahawks, show di Bad Bunny. Trump: affronto

di TMNews lunedì 9 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 9 feb. (askanews) - Il Super Bowl è andato ai Seattle Seahawks che hanno travolto i New England Patriots 29-13 al Levi's Stadium di Santa Clara, in California.

Ma a far parlare è stato soprattutto lo show di Bad Bunny nell'intervallo: l'artista portoricano reduce dal trionfo ai Grammy, con uno spettacolo interamente in spagnolo e un villaggio ricreato nello stadio dove sono arrivati tanti vip, ha lanciato un messaggio semplice: l'elenco delle nazioni del Nord e Sud America e alla fine un "Dio benedica l'America!" (God Bless America, ndr) come per voler allargare il più possibile l'evento più popolare degli Stati Uniti, parlare a un'America multilingue e multiculturale,

a pochi giorni dalle proteste anti-Ice e contro la politica anti-migranti dell'amministrazione Trump.

Un messaggio che proprio al presidente Usa non è piaciuto: sul suo social Truth, Trump lo ha definito un "affronto alla grandezza dell'America". "Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio e il ballo è disgustoso", ha scritto, aggiungendo: "È uno schiaffo in faccia al nostro Paese".

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"Noi vorremmo fare il punto su quello che è assolutamente necessario fare immediatamente, cioè la riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Non possiamo continuare a buttare soldi in una situazione che se non va incontro alla riforma non sarà sostenibile nel futuro, bisogna in qualche maniera agire sui sistemi di governance, bisogna agire sui sistemi gestionali e bisogna soprattutto accettare, il sistema deve accettare quella che è l'innovazione tecnologica e biologica che sta cambiando completamente la medicina" ha spiegato Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità, ricordando che "quando è nata la 833 (la Legge 23 dicembre 1978 che ha istituito il SSN, ndr), di cui l'universalismo e l'equità dobbiamo mantenere assolutamente all'interno di quelle che sarà il futuro del Servizio sanitario nazionale, c'erano tanti giovani e pochi anziani. Oggi ci sono poca gente che nasce e tantissimi anziani. Oggi la medicina dal punto di vista tecnologico e farmacologico ha fatto dei passi enormi: non possiamo continuare a ragionare come 50 anni fa".

Il programma della terza edizione di "Cernobbio School 2026", appena presentato, è dedicato all'integrazione tra digitale, prevenzione e nuovi modelli organizzativi per rendere il SSN più proattivo e vicino ai cittadini.

"Mantenere e sostenere l'evoluzione della sanità diventa impegnativo però c'è una soluzione, che è quello di applicare l'innovazione anche più spinta. Dobbiamo risparmiare e investire quanto risparmiamo nella cura dei cittadini. L'innovazione, ad esempio con l'utilizzo della app 'Io', ha dimostrato con delle sperimentazioni di essere in grado di ridurre pesantemente le liste d'attesa e il fenomeno dei 'no-show'. ha affermato Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione tecnologica, aggiungendo che "l'innovazione consentirà anche per quanto riguarda la ricerca farmacologica attraverso la farmaceutica computazionale, di poter elaborare molecole che poi saranno importantissime per lo sviluppo di nuovi farmaci: farlo con minor tempo, con minor sperimentazione e con minor spesa. Ecco perché non si può pensare a una sanità sostenibile senza un investimento pesante in innovazione".

Confronto operativo tra istituzioni, clinici, esperti di innovazione, rappresentanti dei pazienti e imprese del settore salute, la "Cernobbio School 2026" ha l'obiettivo di trasformare il dibattito sull'innovazione in proposte concrete di governance per il SSN.

"Siamo veramente lieti e onorati di partecipare a questo evento - ha commentato - Gaetana Mariani, responsabile del Tavolo Territoriale Sanità di Confindustria Como che per noi rappresenta veramente una piattaforma strategica per il raccordo a livello territoriale e per la promozione delle attività industriali legate alla sanità che sono di importanza fondamentale nello sviluppo del nostro territorio e nello sviluppo futuro di tutto il nostro Paese, visto che le attività sanitarie rappresentano, pubblico, privato e indotto, ben l'11% del Pil a livello nazionale".

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Gli avvocati di Maxwell avevano dichiarato alla commissione che Maxwell era pronta a testimoniare se le fosse stata concessa la grazia dal presidente Usa Donald Trump.

"Come previsto, Ghislaine Maxwell ha scelto il Quinto (Emendamento, ndr) e si è rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda. Ciò è ovviamente molto deludente. Avevamo molte domande da fare sui crimini che lei ed Epstein hanno commesso, così come domande su potenziali cospiratori. Vogliamo sinceramente la verità per il popolo americano e giustizia per i sopravvissuti. Questo è lo scopo di questa inchiesta".

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