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Sanremo, Tommaso Paradiso: la prima volta. Sono molto emozionato

di TMNews mercoledì 25 febbraio 2026
1' di lettura

Sanremo, 25 feb. (askanews) - Tommaso Paradiso debutta all'Ariston in gara al 76° Festival di Sanremo con il brano "I romantici", Il primo. Questo è il primo Sanremo. Per me Sanremo rappresenta la storia in qualche modo non solo della musica italiana ma proprio del paese, Sono molto emozionato. Sì. Devo dire di sì.

La sua canzone è un abbraccio, scritta pensando a tutte le persone a cui vuole bene e dedicata a chi ama. Il brano, scritto da Tommaso Paradiso e Davide Petrella e prodotto da Simonetta,

"I Romantici è una canzone che una dedica d'amore, l'ho scritta appunto come se fosse una lettera e poi ci ho messo la musica".

Per il cantautore romano è un momento di grandi novità: a fine 2025 ha pubblicato il nuovo album "Casa Paradiso", uscito per Columbia Records/Sony Music Italy. Il disco è stato anticipato dai singoli "Lasciamene un po'" e "Forse" che ha conquistato il primo posto della classifica Earone, brano più ascoltato in radio e tv. Parallelamente, Paradiso ha annunciato il tour "Tommaso Paradiso Palasport 2026", prodotto da Live Nation, che ad aprile di quest'anno lo porterà nei palazzetti di tutta Italia.

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Sanremo, J-Ax "politico": governo non conta... decidono Usa e finanza

Sanremo, 25 feb. (askanews) - "Anche noi stiamo disfando (sic) la sanità pubblica e la stiamo privatizzando, ma non siamo ancora al punto degli americani. Anche noi stiamo giustificando il capolarato di grandi multinazionali che fanno lavorare la gente con dei turni assurdi, con dei sottopagati, però non l'abbiamo ancora fatto in maniera così veloce come gli altri, quindi il nostro immobilismo senza merito in un certo senso ci sta premiando".

Così J-Ax, parlando a margine della conferenza stampa a Sanremo, in cui ha risposto, avendo una compagna americana, a domande sull'America di Trump, di cui, ha detto, "penso male". E parlando anche di attualità italiana, ha aggiunto:

"Il nostro essere è sempre come un piede in due scarpe..., non mi fate parlare del governo..., dico almeno se volete essere la destra fare la destra veramente..., perché in realtà dobbiamo sempre cercare il cerchiobottismo, il neutralismo, far pareggiare gli equilibri, la politica non comanda nulla, amministra, quindi devono amministrare e chi sta al di sopra di loro, cioè la finanza, gli dice cosa fare qui e negli Stati Uniti; a noi ce lo dice il presidente degli Stati Uniti cosa dobbiamo fare e poi ce lo dice la finanza, quindi quando realizzi tutte queste cose, 'dì qualcosa di positivo sulla Meloni' non conta più nulla. A noi ci lasciano fare una guerra orizzontale quando l'unica guerra che dovrebbe essere combattuta oggi è verso l'alto, verso quel 0,1% che detiene tutto il potere e tutte le ricchezze del mondo, ci distraggono facendoci litigare fra di noi e a questo serve la politica, a distrarci in modo che non ci accorgiamo che al di sopra di loro c'è chi veramente controlla tutto".

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Ascoli, 25 feb. (askanews) - "Al primo Festival di geopolitica in Italia, dal 20 al 22 marzo, ad Ascoli Piceno, avremo tanti ospiti, relatori, giornalisti, filosofi. Parleremo di sicurezza, di relazioni internazionali, del problema geopolitico, del conflitto a Gaza, del conflitto in Ucraina, dell'importanza dell'intelligenza artificiale per la sicurezza del Piano Mattei. Avremo molti talk e relatori importanti, avremo Lucio Caracciolo ed Ernesto Galli della Loggia, solo per citarne un paio, e parleremo di tante problematiche, cercheremo di comunicarle a tutti, quindi cercheremo la nostra grande sfida quella di toccare temi molto complessi per poterli trasmettere al grande pubblico". Lo ha detto il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, nel corso della presentazione a Roma di Demarcazioni, festival di geopolitica che si terrà ad Ascoli dal 20 al 22 marzo.

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"Parchi, arma segreta", il saggio di Camaiora

Roma, 25 feb. (askanews) - Un saggio si interroga sulle potenzialità dei Parchi, come leva di tutela dell'ambiente ma anche di sviluppo. Andrea Camaiora, giornalista e docente universitario, imprenditore della comunicazione, si confronta in un volume di recente pubblicazione su quella che chiama "l'arma segreta italiana". Camaiora, che si è a lungo occupato di tematiche di comunicazione applicate ai criteri ESG, mostra come i parchi italiani soffrano non tanto di una mancanza di valore, quanto di una cronica invisibilità simbolica. Raccontati con linguaggi burocratici o ridotti a sfondi turistici, restano ai margini dell'immaginario collettivo. Da qui l'urgenza di una "ecologia narrativa": raccontare i parchi per restituirne la complessità e le potenzialità turistiche ed economiche, coinvolgendo comunità locali, scuole, artisti, ricercatori, cittadini. La comunicazione - nel pensiero di Camaiora - non è dunque un accessorio, ma una leva di trasformazione sociale. Nel saggio pubblicato da Editoriale scientifica, l'autore a proposito dei parchi scrive che "sono i nuovi giacimenti petroliferi" e dunque "il loro rilancio, la loro messa a sistema con istituzioni e mondo privato, è un dovere". "Con alcuni esperti, in questo saggio mi sono confrontato su un modo moderno, contemporaneo, coretto di concepire l'idea del parco naturale, capace di rappresentare una leva per lo sviluppo economico", spiega l'autore.

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Epstein, agente Met: protocolli aggirati per ragazze Andrea a Palazzo

Londra, 25 feb. (askanews) - Paul Page, ufficiale di protezione della Metropolitan Police di Londra incaricato della famiglia reale britannica dal 1998 al 2004, ha dichiarato ad Afp che la sua unità ha presentato denunce sostenendo che i protocolli di sicurezza venivano aggirati per consentire a giovani donne non identificate di entrare a palazzo per fare visita all'allora principe Andrea "diverse sere a settimana".

"Il principe Andrea era un vero e proprio prepotente. Terrorizzava il suo staff, terrorizzava gli agenti di polizia, non aveva alcun rispetto per il fatto che noi fossimo lì per svolgere un lavoro che era quello di proteggere lui e gli altri membri della famiglia reale e se avessimo detto qualcosa ci avrebbero rimesso al nostro posto", ha rivelato Page, che rivendica di essere stato il primo a denunciare il comportamento scorretto del fratello di Carlo nel 2008.

Queste dichiarazioni arrivano mentre la Met è nuovamente sotto pressione per indagare su ciò che gli ex e attuali agenti di polizia potrebbero sapere delle accuse di traffico sessuale legate all'ex principe Andrew, a seguito delle nuove rivelazioni contenute nel caso Epstein, mentre è forte il timore di ripercussioni per chi si fa avanti. Page è stato ufficiale di protezione ravvicinata per l'ex principe Andrea, la regina Elisabetta II e il principe Carlo (all'epoca 1998-2004):

"La Regina e il Principe Filippo ci fornivano sempre i dettagli dei loro ospiti, così sapevamo esattamente chi sarebbe venuto a trovare Sua Maestà e il Principe Filippo. Con Andrea, invece, non era così quando si trattava di donne. Quello che succedeva era che il suo valletto ci chiamava al telefono e ci diceva che il Principe Andrea aveva un appuntamento. Una signora sarebbe venuta a fargli visita. Non ci venivano dati i nomi, non c'era bisogno di conoscerli".

In un'occasione - ricorda Page - la polizia aveva cercato di controllare una donna che era venuta a trovare Andrea:

"Questa donna chiama il principe Andrew sul cellulare e mette il vivavoce. Comincia a spiegare che è stata trattenuta all'ingresso perché ovviamente c'è un problema da chiarire. Lui dice 'Passami uno degli agenti al telefono'. A quel punto il mio collega sovrappeso prende il telefono" e Andrea 'gli dice: 'Ascoltami bene, grasso stronzo culone, fai entrare subito la mia ospite o vengo lì di persona'. Lei è diventata rossa in viso. Faceva sul serio".

"Ho iniziato a notarlo all'inizio degli anni 2000. Ho detto pubblicamente che probabilmente erano due o tre (donne) a settimana quando facevo il turno di notte", ha raccontato, rivelando che "a volte gli agenti di sicurezza dovevano accompagnare alcune di loro a casa, anche se non spettava loro farlo".

Infine, ha rivelato Page, la complice di Epstein, Ghilane Maxwell, aveva libero accesso a Palazzo:

"Il nostro ordine era che ogni volta che lei fosse arrivata, doveva essere lasciata entrare direttamente. Non dovevamo fermarla. Aveva accesso illimitato al palazzo, quando e come voleva", ha concluso, mentre a dicembre la Met Police gli ha inviato una lettera nella quale sostanzialmente gli veniva chiesto di non rivelare nulla.

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