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Come si impara a superare le difficoltà

La resilienza è la capacità dei bambini di resistere, di superare le piccole (o grandi) difficoltà che incontrano sul loro cammino

Si può anche insegnare la resilienza, “allenare” i nostri figli ad essere più forti, sicuri, capaci di andare avanti, non ostante le difficoltà. 
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Come si impara a superare le difficoltà
Si può anche insegnare la resilienza, “allenare” i nostri figli ad essere più forti, sicuri, capaci di andare avanti, non ostante le difficoltà. 
Che cos'è la resilienza? E'  la capacità dei bambini di resistere, di superare le piccole (o grandi) difficoltà che incontrano sul loro cammino. E' un fattore innato, oppure si può imparare? Entrambe le cose. Molti casi clinici dimostrano, infatti, che alcuni bambini sopravvissuti a sciagure, o abusi, sono poi stati in grado di riprendersi, superare il trauma e avere una vita equilibrata e positiva. Mentre altri no. Sembrerebbe, quindi, una capacità innata.

Eppure si può anche insegnare la resilienza, “allenare” i nostri figli ad essere più forti, sicuri, capaci di andare avanti, non ostante le difficoltà. Come? Si possono fare insieme dei giochi, leggere libri sull'argomento, lavorare anche a scuola su questo tema, attuale e appassionante.

Un gioco utile

Un esercizio che potete fare con i vostri bambini è quello di abituarli a disegnare i loro obiettivi e le tappe per raggiungerli. Usate un foglio di cartoncino 50x70, e dei pastelli colorati. Ricordate che gli obiettivi devono essere semplici e “misurabili” come un miglioramento atletico o scolastico; la messa in sicurezza di una piccola somma per una gita o l’acquisto della chitarra; imparare a cantare nel coro.

Insegnate ai vostri bambini a creare delle piccole azioni, che possono disegnare sul foglio, dal punto di partenza (a sinistra) verso l’obiettivo (nella parte destra): lo spazio in mezzo rappresenta appunto i passi, le azioni. Si possono attaccare anche foto, immagini, fare piccoli disegni o scrivere parole-chiave. Il tutto colorato e vivace, in modo da dare la percezione quasi fisica che l’obiettivo si sta avvicinando.

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