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La crisi in Ucraina

Referendum: affluenza al 76%
Usa e Ue: il voto è illegale, non lo riconosciamo

Referendum: affluenza al 76%
Usa e Ue:  il voto è illegale, non lo riconosciamo

Alla fine di una giornata di freddo e di pioggia, arrivano i primi risultati del referendum. Con il procedere dello scrutino cresce ulteriormente la schiacciante maggioranza di residenti in Crimea che ha detto sì all’annessione alla russa. Sulla base del 75% dello spoglio delle schede i sì sono saliti ulteriormente passando dal 95,5% al 95,7%. Alta anche l'affluenza al 81,73% secondo Mikail Malyshev, per presidente della commissione elettorale di Sinferopoli La maggioranza degli abitanti vuole tornare con la Russia. Non c'è ancora l'ufficialità del risultato quando il primo ministro separatista Serghiei Aksionov sul suo profilo twitter fa sapere che la Crimea chiederà ufficialmente lunedì 17 marzo l'annessione alla Russia. Il voto è stato accompagnato dalle dichiarazioni di Usa e Ue sulla non legittimità del voto. 

l segretario di Stato Usa, John Kerry, ha parlato al telefono con il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ripetendogli che gli Stati Uniti non riconosceranno il risultato del referendum in Crimea. Lo fa sapere il dipartimento di Stato americano. Kerry ha chiesto a Mosca di ritirare le truppe e permettere agli ucraini di attuare riforme che riguardino i diritti delle minoranze. Dal suo canto, il presidente della Ue Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue José Barroso hanno fatto sapere che valuteranno la situazione sulla crisi in Crimea e decideranno su ulteriori misure, ovvero sanzioni contro la Russia, in linea con quanto deciso dai capi di stato e di governo durante il vertice straordinario del 6 marzo dedicato all'Ucraina.

Nella stessa dichiarazione, i due presidenti chiedono a Mosca di ritirare le sue truppe dalla Crimea e di cercare una soluzione diplomatica al conflitto che si basi sulla "integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina". Barroso e Van Rompuy hanno poi ricordato che domani a Bruxelles si riunirà il Consiglio affari esteri, un incontro in cui è attesa l'approvazione di una lista di individui contro i quali si vareranno sanzione quali il blocco dei conti e restrizioni della concessione di visti.  

Risultati - Il 96,6% dei crimei, pari a 1,2 milioni di persone, ha votato a favore della riunificazione con la Russia. Lo ha reso noto con un tweet Mikhail Malishev, capo della commissione elettorale locale, al termine dello scrutinio. Il Parlamento crimeo approverà oggi - 17 marzo - nel corso di una sessione straordinaria i risultati del plebiscito e, successivamente, chiederà al presidente russo, Vladimir Putin, che accetti la repubblica secessionista in seno alla Federazione Russa. "Nessuno ci potrà togliere la nostra vittoria, entriamo nella Russia"ha detto il primo ministro della Crimea, Sergei Aksionov, in una manifestazione per celebrare i risultati del referendum. "Torniamo a casa, la Crimea con la Russia", gli ha fatto eco il presidente del parlamento della Crimea Volodymyr Konstantynov.

 

La Crimea sceglie la Russia / Guarda FOTO e VIDEO

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Commenti all'articolo

  • pietroraffaeletrotta

    18 Marzo 2014 - 14:02

    Sono assolutamente d'accordo con la volontà del popolo della Crimea, visto che è a maggioranza Russa. Gli Usa e la Ue la devono smettere di far tacere la volontà del Popolo, ci hanno già imposto la moneta unica senza consultare i vari Stati membri, e si sono viste le conseguenze. Lo stesso scandalo cè stato alla fine della 2° Guerra Mondiale e cito: Gorizia - Istria - Dalmazia - Savoia=Vergogna...

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  • plaunad

    18 Marzo 2014 - 13:01

    "USA e UE: il voto é illegale" Ha ha ha ha ha ha. Cos'é, la barzelletta del secolo?

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  • silviomelchiorre

    18 Marzo 2014 - 11:11

    Mi scusi,se è possibile ci fa sapere in quale pianeta vive,oppure è cieco e sordo?

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  • routier

    18 Marzo 2014 - 08:08

    In Italia si sono succeduti ben tre governi (Monti, Letta, Renzi) non eletti dal popolo ma fortemente voluti sappiamo bene da chi. In Crimea si è ascoltato il volere della popolazione. Una domanda al nostro moderatamente amato Presidente Napolitano: dove sta di casa la vera democrazia, in Italia o in Crimea?

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