Prima le minacce: “Stanotte un'intera civiltà morirà”. Poi Donald Trump ha accettato una tregua di due settimane, proposta dal Pakistan. Dalla Casa Bianca una sola condizione: “Teheran deve riaprire lo Stretto di Hormuz”, ha specificato il presidente Usa nel suo post su Truth. Positiva la risposta dell’Iran. E così intorno alle 2 del mattino, ora italiana, c'è stata la svolta tanto attesa. Segnali allarmanti sono invece arrivati dal fronte libanese, dove Israele ha lanciato quella che ha definito "la più grossa ondata di raid su Hezbollah", mettendo a ferro e fuoco Beirut e provocando centinaia di vittime. Qui di seguito la cronaca della giornata.
Ghalibaf, Usa hanno violato accordo, tregua e colloqui irragionevoli
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che un cessate il fuoco e i negoziati con gli Usa per porre fine alla guerra sono "irragionevoli", accusando gli americani di aver violato tre delle dieci condizioni poste da Teheran per la cessazione delle ostilità. Ghalibaf, figura chiave nei negoziati mediati dal Pakistan per porre fine al conflitto, ha contestato in un post sui social la continuazione degli attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano, una presunta incursione di droni nello spazio aereo iraniano dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco e l'affermazione dell'amministrazione Trump di non voler accettare alcuna capacità di arricchimento iraniana come parte di un accordo per porre fine alla guerra. Le dichiarazioni di Ghalibaf arrivano dopo l'annuncio della Casa Bianca secondo cui il vicepresidente statunitense JD Vance guiderà la delegazione americana ai colloqui di Islamabad, che inizieranno sabato
Onu, condanniamo con fermezza perdita di vite civili
Le Nazioni Unite "condannano con forza la perdita di vite civili" nell'attacco in Libano condotto dalle forze israeliane. "Continuiamo a invitare tutte le parti a ricorrere ai canali diplomatici, a cessare le ostilita' e a impegnarsi nuovamente per la piena attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza", ha dichiarato il portavoce, Farhan Haq. "Il cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l'Iran offre un'opportunita' per prevenire ulteriori perdite di vite umane tra Libano e Israele. Esortiamo tutte le parti interessate a rispettare il cessate il fuoco", ha aggiunto.
Tajani, Europa unita per spingere Usa e Teheran a trovare accordo
"Bisogna innescare un un circolo virtuoso, non un circolo vizioso che ci fa tornare indietro. Dobbiamo andare avanti, tutti quanti, con la forza di un'Europa che è unita in questa fase, spingere Stati Uniti e Iran a trovare un accordo che certamente deve prevedere il non utilizzo, la non costruzione della bomba atomica da parte dell'Iran, perché questa è la chiave che crea preoccupazione". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a 'Cinque minuti' su Rai1. "L'Italia lavora insieme all'Unione Europea per rafforzare la tregua e quindi portare la pace in Medioriente", ha aggiunto.
Netanyahu, tregua concordata con Usa, non ci hanno colto di sorpresa
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è stato raggiunto "in pieno coordinamento con Israele. Non ci hanno colto di sorpresa all'ultimo minuto". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio diffuso dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. "Questa non è la fine della campagna. Questa è una tappa nel raggiungimento di tutti gli obiettivi della campagna”, ha spiegato. L'Iran sta avviando negoziati con gli Stati Uniti in un momento di debolezza senza precedenti, ha poi aggiunto il premier, sostenendo che Teheran sta aprendo lo Stretto di Hormuz dopo aver rinunciato a tutte le sue richieste: la revoca delle sanzioni, i risarcimenti di guerra, la fine definitiva del conflitto e un cessate il fuoco in Libano.
Pasdaran: se Israele non si ferma, risponderemo
"Se l'aggressione verso il nostro amato Libano non si fermerà immediatamente, noi saremo costretti a dare una risposta ai maligni aggressori della regione". E' quanto si legge in una dichiarazione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani in cui si denuncia "il brutale massacro a Beirut". "Rivolgiamo un forte monito agli Stati Uniti, che ha rotto i suoi impegni ed è partner con questo brutale regime, se l'aggressione contro il Libano non si fermerà immediatamente, noi agiremo secondo il nostro dovere", si legge ancora nel post sul Telegram.
Teheran avverte: Partecipazione a negoziati dipende da cessate il fuoco in Libano
L'Iran ha avvertito che la sua partecipazione ai colloqui di Islamabad di venerdì dipende da un cessate il fuoco in Libano e che potrebbe annullare la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal. Da parte sua, invece, Israele, che non ha partecipato formalmente ai negoziati con l'Iran, ha espresso il proprio disappunto dopo aver appreso che l'accordo è stato finalizzato in una fase avanzata senza essere consultato
Trump: troppe fake news su accordi, ci sarà indagine
Il presidente statunitense Donald Trump ha ammonito oggi su Truth che "numerosi accordi, elenchi e lettere vengono inviati da persone che non hanno assolutamente nulla a che fare con le negoziazioni Usa/Iran; in molti casi si tratta di veri e propri truffatori, ciarlatani e persino peggio. Verranno rapidamente smascherati una volta completata la nostra indagine federale". "C'è un solo gruppo di 'punti' significativi che sono accettabili per gli Stati Uniti, e li discuteremo a porte chiuse durante questi negoziati. Questi sono i punti su cui abbiamo concordato un cessate il fuoco. È qualcosa di ragionevole e facilmente gestibile", ha spiegato Trump.
Casa Bianca, piano in 10 punti pubblicato da Iran non è quello in discussione
Il piano in dieci punti pubblicato dall'Iran non è quello attualmente in discussione con gli Stati Uniti. Lo afferma la Casa Bianca.
Crosetto: inaccettabile attacco a contingente italiano Unifil
"Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l'accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale UNIFIL, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu", ha precisato Crosetto. "L'Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di UNIFIL e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi", ha concluso il ministro della Difesa.
Tajani: Israele ha colpito veicolo italiano Unifil
"Purtroppo l'appello lanciato dal presidente del Consiglio italiano e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano. Vi leggo una notizia che mi è appena giunta: c'è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra, si parla di 150 aerei impegnati su tutto il Libano. In particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata all'Idf: i colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare e appena uscito da quest'aula chiederò alla Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time alla Camera, a un'interrogazione di Fdi sulle iniziative per scongiurare un maggiore coinvolgimento del Libano nel conflitto in corso in Medio Oriente.
Meloni e leader Ue-Canada, impegno per navigazione Hormuz
"I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". È quanto si legge nel comunicato congiunto del presidente Macron, della premier Meloni, del cancelliere Merz, del primo ministro Starmer, del primo ministro Carney, del primo ministro Frederiksen, del primo ministro Jetten, del primo ministro Sa'nchez, della presidente della Commissione europea von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Costa.
Hegseth: “L’Iran ha implorato la tregua, il suo esercito è decimato”
L'Iran "ha implorato questo cessate il fuoco" e l'operazione Epic Fury ha "decimato" l'esercito iraniano. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine, dopo l'accordo di un cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran. Hegseth ha affermato che il programma missilistico dell'Iran è stato "di fatto distrutto" e che la marina iraniana "è in fondo al mare".
Hegseth: “Trump ha fatto la storia, Iran smantellato in 38 giorni”
Donald Trump "ha fatto la storia. Nessun altro presidente ha mostrato la determinazione di Trump". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, sottolineando che l'operazione Epic Fury ha "decimato" l'Iran. "In 38 giorni abbiamo smantellato" l'Iran, "rendendolo incapace di difendere la sua popolazione. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi", ha aggiunto Hegseth.
Hegseth: “Raggiunta una vittoria storica”
È stata raggiunta "una vittoria storica" in Iran. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine, dopo l'accordo di un cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran. "L'operazione Epic Fury è stata una vittoria storica e schiacciante sul campo di battaglia, una vittoria militare con la V maiuscola", ha affermato Hegseth, aggiungendo che l'operazione ha reso "inefficace la capacità di combattimento dell'esercito iraniano per gli anni a venire".
Iran, tv di Stato: “La raffineria sull’isola Lavan attaccata dopo l’annuncio della tregua”
La televisione di Stato iraniana ha riferito che una raffineria di petrolio sull'isola di Lavan, in Iran, è stata attaccata poche ore dopo l'annuncio del cessate il fuoco. Secondo l'emittente, i vigili del fuoco sono al lavoro per domare le fiamme e non ci sono feriti. Non è stato specificato chi abbia sferrato l'attacco.
Due navi attraversano Hormuz: sono le prime dopo la tregua
Due navi hanno attraversato lo stretto di Hormuz, le prime dall'annuncio della tregua di due settimane fra Stati Uniti e Iran, ha reso noto il sito per il tracciamento del traffico marittimo MarineTraffic. La nave cargo NJ Earth, di proprietà di un armatore greco, è passata dallo Stretto dalle 10.44 di questa mattina (ora italiana), e la Daytona Beach, con bandiera della Liberia, era passata prima, alle 8.59, poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas.
Trump: “Se l’accordo non è buono torniamo in guerra”
Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che per gli Stati Uniti l’intesa raggiunta è una “vittoria totale”. Aggiungendo che se “l’accordo non è buono torniamo in guerra”.
Ghalibaf capo negoziatore Teheran, Vance guiderà delegazione Usa
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è stato nominato capo della delegazione che si incontrerà venerdì a Islamabad con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna, riferisce la Tass. Sempre secondo Isna, il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ricoprirà il ruolo di capo della delegazione per la parte americana.
Trump: “Penso che Cina abbia convinto Teheran a negoziare”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all'Afp di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l'Iran al tavolo dei negoziati per concordare l'accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. "Mi sembra di sì", ha affermato Trump, durante un'intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua. Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.
Netanyahu: “Israele sostiene il cessate fuoco temporaneo con l'Iran. Libano escluso”
"Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran apra immediatamente lo Stretto e cessi tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione. Israele sostiene inoltre l'impegno americano per garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per gli Stati Uniti, Israele, i Paesi arabi confinanti con l'Iran e il mondo intero. Gli Stati Uniti hanno informato Israele del loro impegno a raggiungere questi obiettivi, condivisi da Stati Uniti, Israele e dagli alleati regionali di Israele, nei prossimi negoziati. Il cessate il fuoco di due settimane non include il Libano". Lo comunica l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nella prima nota ufficiale sul cessate il fuoco Usa-Iran.
Casa Bianca, accordo su tregua è una vittoria per gli Usa
L'accordo di cessate il fuoco con l'Iran è una "vittoria" per gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca,Karoline Leavitt: "Una vittoria per gli Stati Uniti, resa possibile dal presidente Trump e dalle nostre formidabili forze armate", ha scritto su X.
I 10 punti della proposta: c’è anche un pedaggio di Teheran a Hormuz
Dieci punti presentati dall'Iran agli Stati Uniti. Tra le novità, c'è l'ipotesi che l'Iran faccia pagare un pedaggio per il passaggio dallo Stretto di Hormuz. Questi i punti: garanzia che l'Iran non verrà più attaccato; fine permanente della guerra, non solo un cessate il fuoco; fine degli attacchi israeliani in Libano; revoca di tutte le sanzioni statunitensi contro l'Iran; fine di tutti i combattimenti regionali contro gli alleati dell'Iran. In cambio, l'Iran aprirebbe lo Stretto di Hormuz, imporrebbe una tassa di 2 milioni di dollari per nave nello Stretto di Hormuz, dividerebbe questi introiti con l'Oman, stabilirebbe regole per il passaggio sicuro attraverso Hormuz e userebbe i proventi di Hormuz per la ricostruzione invece che per le riparazioni.
Trump: “Proposta in 10 punti dell’Iran base per negoziare”
"Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di controversia passati sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l'Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e portare a compimento l'accordo", scrive ancora Trump su Truth.
Nyt: Teheran dice sì a proposta di tregua
L'Iran ha accettato la proposta di tregua di 2 settimane nella guerra con gli Stati Uniti. Lo afferma il New York Times evidenziando che la proposta, formulata dal Pakistan, sarebbe stata approvata direttamente dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Decisivo, secondo il quotidiano, anche l'intervento della Cina.
Trump: “Stop a condizione che riapra Hormuz”
Lo stop ai bombardamenti è "a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz". Lo afferma Donald Trump. "Sulla base delle conversazioni intrattenute con il Primo Ministro Shehbaz Sharif e con il Feldmaresciallo Asim Munir del Pakistan; i quali hanno richiesto che io sospendessi la forza distruttiva in fase di invio questa notte verso l'Iran; e a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, accetto di sospendere i bombardamenti per un periodo di due settimane".
Trump: “Accetto cessate il fuoco di due settimane”
"Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un CESSATE IL FUOCO bilaterale", scrive Trump su Truth. Sottolineando che "la ragione di tale decisione risiede nel fatto che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo riguardante una PACE a lungo termine con l'Iran, nonché la PACE in Medio Oriente".




