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Il provvedimento

Andare all'estero costa meno: la legge che costringe le compagnie telefoniche ad abbassare i costi

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L’Unione Europea abbatte un’altra barriera, quella traffico telefonico. Dal 15 giugno 2017, il traffico voce, sms e dati all’estero non potrà più essere considerato un extra, ma dovrà essere contabilizzato all’interno del proprio abbonamento senza tariffe a parte da pagare. Alcune misure scattano già questo sabato: dal 30 aprile, le compagnie telefoniche potranno imporre un costo massimo di 5 centesimi per le chiamate, Iva esclusa (attualmente sono 19 cent), 2 centesimi per gli sms (ora sono 6) e 5 centesimi per il traffico dati (contro i 20 attuali).

L’accordo - Un sollievo per le tasche degli smartphone-dipendenti, in costante aumento. Possibile grazie all’accordo raggiunto la scorsa estate da Commissione, Parlamento e Consiglio Ue. La proposta era stata presentata a settembre 2013 dall’ex commissaria Ue Neelie Kroes e prevede l’abolizione dei sovraccosti del roaming e l’adozione di una serie di misure per garantire la neutralità della rete e la protezione dei consumatori.

Le opposizioni - L’intesa è stata trovata solo l’estate scorsa, dopo aver superato l’opposizione di Germania e Francia, che ritenevano la proposta inadeguata a rispondere alle sfide del digitale in Europa. Alla fine Bruxelles è riuscito a far passare il provvedimento sul roaming, limitando invece quello sulla net neutralità, il principio secondo il quale tutto il traffico su Internet deve essere trattato nello stesso modo, senza favorire certi contenuti o servizi on-line.

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Commenti all'articolo

  • sanaviagianni

    sanaviagianni

    29 Aprile 2016 - 12:12

    Il centro destra si sta suicidando per dare via libera a quella squadra di analfabeti dei Cinque Stelle.

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