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Destinazione Italia

Poste Vita, Ansaldo, Finmeccanica
Ecco le privatizzazioni in vista

Entro ottobre sarà completata la lista delle società che saranno messe sul mercato per far cassa e attrarre investitori

Poste Vita, Ansaldo, Finmeccanica
Ecco le privatizzazioni in vista

"Non sempre il privato è meglio del pubblico, ma ci sono cose che è giusto privatizzare", Enrico Letta ha annunciato così ieri, durante la presentazione del documento "Destinazione Italia", il primo ciclo di dismissioni delle aziende dello Stato per far cassa e attrarre investitori stranieri. La lista completa sarà messa a punto entro ottobre dal comitato privatizzazione, guidato dal direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via con l'aggiunta, rivela il Corsera, di due esperti, ma già alcuni dossier sono a buon punto. Come quella su Poste Vita (il ramo assicurazioni di Poste Italiane) che negli ultimi anni ha visto passare la raccolta sul mercato da 24 a 60 miliardi e per l'anno prossimo prevede una crescita di altri 7 miliardi: un boccone ghiotto per chi vuole entrare con forza nel nostro mercato assicurativo: qualche sondaggio riservato vede, secondo il Corsera, interessati alcuni gruppi stranieri come i tedeschi Alliance e i francesi di Axa. Poi c'è Ansaldo Breda, che costruisce treni, Ansaldo Sts, che si occupa di segnalamento per ferrovie e metropolitane, e Ansaldo Energia. Un passo più indietro c'è anche Finmeccanica. Le privatizzazioni, spiega Lorenzo Slavia, saranno possibili per società quotate e non. Potranno passare attraverso "procedure competitive", cioè per un bando che fissi i requisiti per i possibili compratori, oppure metterndo sul mercato una parte del capitale. Tra un mese al massimo sapremo.

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Commenti all'articolo

  • FabriD

    20 Settembre 2013 - 23:11

    Tangentopoli iniziò , perchè la sinistra oltre il potere, voleva regalere agli amici , le aziende di stato! Da allora ogni governo di sinistra regala (a parte le tangenti!!!) una parte dell'industria italiana! Vi risulta che ce ne sia una andata a finire bene ??? ahahahahahah forse ancora più divertente è immaginare chi ancora li vota perchè altrimenti con il Berlu finisce il mondo !!! Così i buoni regalano e intascano i soldi ... i fessi li votano ... e noi banas come ci chiamano i sinistri ... osserivamo l'ostinazione della beonaggine ... gongolare da saccenza !!! Addio Italia dovrebbero chiamare sti Saldi ... all'inferno svenditori inetti del bene comune !!!

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  • sonoliberale

    20 Settembre 2013 - 16:04

    Continuiamo pure così. In un paese dove la classe politica, a tutti i livelli, anche quelli locali, si continuano a sprecare 10 mld/mese, si pensa di risolvere i problemi vendendo agli stranieri i patrimoni di famiglia trasformando la nazione in una infima colonia. Mi sembra di avere a che fare con quei debosciati che, per andare a giocare alle slot, vendono la casa di famiglia. Abbiamo a che fare con degli irresponsabili, aiuto sono pazzi, togliete loro la fiducia, tutti a casa.

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  • cav.uff.

    20 Settembre 2013 - 11:11

    pensare di vendere i gioielli di famiglia in un momento di crisi e di ricavarne il giusto prezzo è da folli. Oltretutto con le regole vigenti in termini di lavoro e la burocrazia ammazza-imprese pensare che qualche azienda straniera li acquisti è da sprovveduti. A parte il fatto che dopo averli venduti non rimarrà che ammazzare definitivamente di tasse quanto rimane. Però le sanguisughe del parlamento non vogliono rinunciare a niente, si vogliono tenere tutti i loro privilegi, e noi dobbiamo continuare ad ingrassarli. Posso dire che mi fanno schifo ?

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  • seve

    20 Settembre 2013 - 11:11

    Ci siamo quasi si profila la seconda svendita ,ma attuare la spendin no eh? Siamo sempre contornati da ladri e da venduti .ITALIANI RIBELLATEVI E MONTATE LE GHIGLIOTTINE. DIRETTORIO E VIA TUTTI A LAMPEDUSA LINOSA E PANTELLERIA.

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