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Faccia di casta

Le riforme istituzionali partono male:
accantonato taglio parlamentari

Il Senato rinvia l'esame dell'articolo con cui si riduce il numero delle poltrone per dare precedenza alla discussione del Senato federale

E magicamente, sul rinvio dei tagli si ricompone la vecchia maggioranza di centrodestra: tutti uniti per difendere il posto

Il presidente Renato Schifani ha spiegato che si tratta di un "accantonamento tecnico" e non nel senso che della questione non ci si occuperà in seguito. Ma quello che l'aula del Senato ha mandato oggi a un Paese che non ne può più della casta e che da anni chiede il taglio al numero dei parlamentari, non è un bel segnale. Palazzo Madama ha infatti votato l'accantonamento dell’art.1 del ddl sulle riforme istituzionali relativo alla   diminuzione dei deputati, passando così all’articolo 2 sul Senato federale, secondo la proposta del leghista Federico Bricolo. Si è in pratica ricreata la vecchia maggioranza di centrodestra che sosteneva il governo Berlusconi, con 154 voti favorevoli all’accantonamento, 128 contrari e 5 astenuti. Eì il "miracolo delle poltrone": per difenderle, gente che da mesi se ne dice di ogni, torna a fare comunella e a votare compatta.

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  • longhma

    21 Giugno 2012 - 11:11

    Alle prossime elezioni..!!!

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  • pino&pino

    21 Giugno 2012 - 10:10

    Serve che PDL e Lega, spariscano definitivamente, prima che PDL e Lega, facciano sparire il paese.

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  • angelo.Mandara

    21 Giugno 2012 - 10:10

    Già titolavo : "Una Norimberga politica..perchè no?"..in cui lamento sempre più l'immobilismo a voler prendere "il toro per le corna"e lasciare alle prossime elezioni nuove normative. Neppure smossi dai numerosi e colpevoli suicidi avvenuti...costoro sembrano come aver abbracciato quel famoso: "Après nous...le deluge"? Pervicaci,come mai prima,questa casta difende l'essenzialità del "rimborso spese ai partiti" anche dopo esserne stati imbrattati di marmellata? Merito, invece, a quel "volontarismo" per terremotati ed alluvionati di cui sta andando fiera questo Paese.Sulla riduzione dei parlamentari, poi, non se ne può più (ritrovandoci a ricordare la famosa "tela di Penelope"...ma, noi non siamo quei Proci). (segue) Angelo Mandara

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  • angelo.Mandara

    21 Giugno 2012 - 10:10

    Insomma, questi politici...tirando a campare, non "mollano l'osso", neppure conoscono "l'obtorto collo" della circostanza di crisi e...i piatti della bilancia si squilibrano indecentemente. Manca del tutto il criteriio di "immedesimazione" che dovrebbe farla da collante, arrivando a convincerci che... senza "convenienza", non c'è politica? Il guado nel guano è...sempre più davanti a noi? La tristezza di dover constatare la sempre più crescente "ordinarietà" di questi "rappresentanti del popolo"? Se, poi, in momenti come questi...ci si mette anche il sottosegretario Polillo a ricordarci che stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità? Saluti. Angelo Mandara

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