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Dal Front National alla Lega Nord

I cinque fattori comuni dei partiti euroscettici

I cinque fattori comuni dei partiti euroscettici

Che cosa hanno in comune i partiti euroscettici? Il Sole 24 Ore ha individuato 5 punti condivisi nelle politiche dei maggiori schieramenti nazionalisti europei, che pongono come loro principale obiettivo la modifica dell'Europa per come la conosciamo; confrontando le dichiarazioni politiche di Front National in Francia, Partito della Libertà (Pvv) in Olanda, Vlams Belang in Belgio, Ukip in Gran Bretagna e Lega Nord in Italia, si nota infatti un background comune.

Euroscetticismo - Il primo fattore comune che è stato notato nei programmi politici di questi partiti è la netta opposizione ai principi fondanti dell'Unione europea. Gli euroscettici sono contro la moneta unica e chiedono a gran voce l'uscita dall Euro, si oppongono alla libera circolazione di persone e antepongono l'appartenenza alla propria nazione all'appartenenza all'Ue. La beffa sta nel fatto che tutti i partiti citati, ad eccezione forse del Vlams Belang belga, otterranno probabilmente buoni risultati alle Europee.

Sicurezza e immigrazione - Collegata all'idea della libera circolazione di persone all'interno del territorio europeo, la limitazione dell'immigrazione è uno dei punti fondamentali di ognuno dei partiti euroscettici. Su 10mila intervistati - tutte persone che alle ultime elezioni nazionali hanno votato per partiti euroscettici - circa il 64% si dice preoccupato per la questione dell'immigrazione e il 57% per la sicurezza nel proprio Paese. Molto spesso queste due tematiche si fondono per creare campagne contro le altre culture e nazionalità, in particolare contro l'Islam. 

Disagio economico - Secondo i sondaggi, la maggior parte degli elettori euroscettici si trova in condizioni economiche precarie ed è costretto a fare i conti con le proprie finanze e i redditi esigui. Questa non è ovviamente una condizione comune a tutti coloro che votano i partiti nazionalisti, che hanno elettori in tutte le fasce di reddito, ma la maggior parte si concentra nelle classi popolari e vedono nell'Unione europea il principale ostacolo alla loro realizzazione economica.

Sfiducia nelle istituzioni - È uno dei cavalli di battaglia degli euroscettici, che sfruttano la crisi e il senso di abbandono che sentono i cittadini nei confronti del Governo e del Parlamento. Ma non solo, i partiti si scagliano anche contro le banche, le istituzioni giudiziarie e spesso anche quelle religiose.

Difesa delle tradizioni - Quinto e ultimo fattore comune a tutti i partiti populisti in Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Belgio, la difesa della tradizioni nazionali è uno di valori più sentiti; l'unità del partito si basa spesso sulla critica nei confronti della modernità. Gli elettori e i politici euroscettici inneggiano alla tradizione e rimpiangono i vecchi valori e comportamenti tradizionali.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    23 Maggio 2014 - 15:03

    La foto mostra la Le Pen e Salvi.ni,, tra fascisti c'é amicizia.

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  • luna79

    16 Aprile 2014 - 16:04

    non riesco proprio a capire gli italiani,la stragrande maggioranza tengono molto alla tutela delle loro tradizioni e si dicono esasperati dall'immigrazione ma rispetto agli altri paesi che votano giustamente la destra qui in italia invece della Lega ed altri partiti simili continuano a scegliere grillo che non appoggia affatto questi quesiti anzi,tiene a sottolineare le loro appartenenze diverse

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  • sandoz

    16 Aprile 2014 - 15:03

    Che bello essere populista e non ruffiano.

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  • Sobieski

    16 Aprile 2014 - 14:02

    Tutti voti che da noi van perduti nei 5stelle...

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