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Il patto di desistenza

Ingroia inguaia Bersani: "Mi offrì due senatori mascherati, aveva già pronto l'accordo con Monti"

Il leader di rivoluzione civile svela: "Il leader Pd diceva che noi dovevamo desistere, ma doveva dimostrare al Professore che non aveva intese con me"

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia

 

"Il patto di desistenza che ci è stato proposto da Pierluigi Bersani lo definsico semplicemente osceno e non politico. Ci hanno proposto degli strapuntini nella loro lista con dei  senatori mascherati perché non dovevano essere riconoscibili come Rivoluzione civile". Antonio Ingroia svela così l'offerta che il Pd gli ha fatto - ma che Bersani ha sempre negato - e che lui ha "eroicamente" rispedito al mittente: "Noi diciamo no al mercato delle vacche, ci avevano proposto persino la vicepresidenza di una Commissione, noi invece coerentemente abbiamo detto di no perché non ci interessano posti ma obiettivi politici".  

L'alleanza con Monti - La proposta, ricorda Ingroia, "diceva che noi dovevamo desistere e che un paio di senatori mascherati dovevano essere presentati nelle liste del Pd. Evidentemente Bersani poi doveva dimostrare a Mario Monti di non aver mai fatto un accordo con me". Mentre loro di Rivoluzione civile avevano fatto "l'unica proposta politica", seria, "molto chiara, un patto di governo di centrosinistra dove non poteva esserci spazio per Monti. Bersani non ha mai risposto al nostro appello perché ha deciso di fare un governo con Monti dopo le elezioni". 

 

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  • carlozani

    03 Febbraio 2013 - 09:09

    Gli scontri verbali tra Monti e Pd sono una farsa per camuffare l'accordo che c'è tra loro.Bersani sa che Monti non è gradito a molti italiani così finge di attaccarlo,poi dopo l'elezioni,cosa che non ha escluso per governare di runisci con Monti. Carlo Zani

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  • mrwatson52

    02 Febbraio 2013 - 19:07

    Ogni giorno ne arriva una nuova. I senatori mascherati! Forse sarebbe ora che il C.S.M. prendesse qualche provvedimento. Non si può continuare a gettare alle ortiche quel minimo di fiducia che ancora si nutre nei confronti dei magistrati quelli veri che lavorano e preferiscono stare dietro le quinte anziché stare sul palcoscenico con ruoli da comparsa di second'ordine.

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  • 19gig50

    02 Febbraio 2013 - 17:05

    C'è da chiedersi come si possa dare ancora credito a quella gente. Per farlo bisogna avere nel proprio dna una tara comunista inattaccabile... oppure essere dei dementi.

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  • gigi0000

    02 Febbraio 2013 - 15:03

    Non mi pare strano, poiché conosco perfettamente le strategie da mezzecalzette dei SINISTRI BUFFONI. A loro piace aggredire sempre l'avversario con accuse vere, raramente, e false, ma ad effetto, quasi sempre. I SINISTRI BUFFONI attaccano gli avversari perché non hanno idee proprie e quindi non potrebbero confrontarsi sui programmi, sulle idee, sulle cose da fare e su quelle da sistemare. Essi sono come i parassiti: vivono soltanto in quanto in grado di succhiare il sangue (proposte ed idee) degli altri, infatti, durante la latitanza del Berlusca, erano tutti spersi e non sapevano più nemmeno di cosa parlare. Il mito dei SINISTRI BUFFONI è sempre stato quello dell'integrità e superiorità morale, ora è sfumato anche quello, sebbene già si sapesse, quindi non possono che intensificare le critiche ai loro avversari, per dare l'impressione di essere meglio, sapendo invece di essere sempre e soltanto i soliti SINISTRI BUFFONI: Mercato delle vacche? soltanto gli altri, loro mai!

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