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"Ci vorrebbe un Buscetta nell'informazione"

Grillo contro i giornalisti peggio dei mafiosi: "Loro si pentono, fatelo anche voi"

E' l'ultimo post-provocazione del guru dei Cinque stelle. Scrive: "Pentitevi, vi perdoneremo. Vi daremo un'altra identità, avrete un programma di protezione"

Beppe Grillo

Dopo la lista dei giornalisti cattivi, quella dei giornalisti buoni. O meglio, di quelli un po' meno cattivi. Ora Beppe Grillo tende la mano ai giornalisti. Ma solo alle sue condizioni. Che sono tre, l'una propedeutica all'altra: ammissione della colpa, pentimento, perdono. "Ci sono sette televisioni nazionali. Tre sono pubbliche, ma in mano ai partiti. Tre di Berlusconi. Una di Cairo, ex dipendente di Berlusconi. Ogni giorno diffamano il M5S", è l'incipit del post che nelle sue intenzioni dovrebbe suggellare l'armistizio tra M5s e giornalisti. Poi chiosa: "La responsabilità di questa situazione gravissima che impedisce ai cittadini di accedere alla verità e quindi di decidere, giudicare, partecipare alla vita del Paese è delle Sette Sorelle. Nessuno può affermare il contrario, nessun responsabile di rete, nessun conduttore, nessun giornalista". 

"Pentitevi"- Questi, spiega Grillo, sono i fatti. Ma la situazione non è irrecuperabile. Sbagliare è umano e Grillo, magnanimo, vuole dare ancora una possibilità ai pennivendoli di regime: "Non tutti però sono uguali, qualcuno vive questa situazione come un fardello, un prezzo da pagare. Mi appello a questi giornalisti". Quindi lancia un appello ai peccatori: "Pentitevi. Fate outing e spiegate in diretta che siete costretti a occultare, tagliare, schernire per salvare il vostro posto di lavoro e, insieme, la visibilità, le relazioni 'importanti". Insomma, basta chiedere scusa, fare ammenda, battersi il petto, e Grillo si dice pronto ad accogliere tutti nella sua nave. 

Giornalisti peggio dei mafiosi - Poi, per far capire che fa sul serio, azzarda un paragone: con la mafia e il correrato pentitismo: "Fate un atto di coraggio. Persino la mafia ha avuto il fenomeno del pentitismo, perché non l'informazione? Vi forniremo un'altra identità. Avrete un programma di protezione e sarete inseriti in una "white list", celebrati come "Giornalisti della Terza Repubblica". Sono necessari un Buscetta, un Contorno, un Mutolo, un Mannoia dell'informazione. Vespa, Floris, Formigli, Berlinguer e tutti gli altri dentro quella scatola, avete un'occasione per riscattarvi, non perdetela". Il finale è accorato: "Pentitevi. Ve ne saremo riconoscenti. Un conduttore di telegiornale in prima serata che guardasse schifato il foglio di fronte a sé esclamando "Io questa merda non la dico!" cambierebbe l'Italia. Pentitevi, vi perdoneremo anche se siete fuori tempo massimo da un pezzo". 

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    23 Giugno 2013 - 16:04

    Più leggo le sue dichiarazioni più trovo questo personaggio trust che non riesce neppure a fare il suo lavoro: il comico. Ha perso la verve e non trova più le battute giuste. In pieno declino

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  • fossog

    23 Giugno 2013 - 15:03

    ma CHI incalza i giornalisti che dovrebbero pentirsi? Nessuno, tranne i cittadini che li cancellano quando esagerano in furbizie di parte. Ci sono solo i cittadini, una piccola parte di cittadini che incrociano le notizie e analisi per capire davvero chi, quanto, e come è marcio sia nella politica che nei media italiani. Nessun giornalista si pentirà mai, non c'è proprio il terreno adatto per fare una simile scelta.

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  • silvano45

    23 Giugno 2013 - 12:12

    Non si può dire che non abbia un po di ragione ci sono giornalisti e giornali che per dimostrare teorie proprie o del loro referente sono disposti a tutto e a scrivere e dire qualsiasi cosa.

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  • maxgarbo

    23 Giugno 2013 - 10:10

    anzi, bevi meno barbera...

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