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Conto alla rovescia

Brunetta: "Se il Pd accelera sulla decadenza, fine della discussione"

Enrico Letta

Enrico Letta visto da Benny

Le fibrillazioni continuano. Dopo il messaggio dal sapore di sfida di Giorgio Napolitano di giovedì sera le acque parevano più calme. L'attenzione resta monopolizzata dal futuro del governo Letta, appeso a un filo. Nel Pdl continuano a fronteggiarsi falchi e colombe: ogni giornata è un round dall'esito incerto, come incerta è l'opinione del leader, Silvio Berlusconi. Ma dopo qualche ora di pace apparente a spargere nuova benzina sul fuoco è il pasdaran Renato Brunetta: "Se lunedì la giunta per le elezioni dovesse accelerare sulla possibile decadenza di Berlusconi dal Senato allora per il governo non ci sarebbe altra discussione".

Brunetta categorico - Il capogruppo Pdl alla Camera, intervenendo con i giornalisti a margine del forum di Cernobbio, non ha dubbi: "Se ci fosse un'accelerazione - ribadisce - senza se e senza ma, senza spazio ai diritti della difesa, se le guarentigie di Violante fossero messe da parte non ci sarebbe altra discussione". E l'esecutivo delle larghe intese diventerebbe immediatamente un ricordo. Brunetta mette poi in guardia dalla "richiesta di sedute a oltranza, per arrivare alla decadenza nel giro di alcune ore o mezze giornate. Chi prendesse queste decisioni - sottolinea l'ex ministro - se ne assumerebbe tutte le responsabilità".

Prendere tempo - L'obiettivo del Pdl, oltre ad evitare accelerazioni manettare, è quello di prendere tempo in Giunta, almeno fino a quando la Corte d'appello di Milano non si pronuncerà sulla rimoludazione dell'interdizione dai pubblici uffici nei confronti del Cavaliere nell'ambito del processo Mediaset. Solo allora, infatti, sarà definitivamente delineato il quadro processuale ai fini della scelta tra gli arresti domiciliari e l'affidamento ai servizi sociali. Il Pdl ha tracciato un circoletto rosso sulla data del 15 ottobre, una vera e propria deadline: allora, spiegano a Palazzo Grazioli, se la situazione politica dovesse precipitare con il voto sulla decadenza, potrebbe aprirsi una finestra elettorale per tornare alle urne.

Fuoco incrociato - Nel frattempo gli azzurri continuano a fare pressione contro chi vuole privare Berlusconi dell'agibilità politica. Per il portavoce Daniele Capezzone "chiunque consideri con onsetà intellettuale le vicende di questi mesi deve riconoscere a Silvio Berlusconi una disponibilità estrema, oltre ogni limite. Ora però non può chiedere responsabilità solo a lui, che l'ha sempre avuta, mentre la sinistra spara tentando di colpire lui e i milioni di suoi elettori". Nette anche le parole del ministro dell'Agricoltura, Nunzia De Girolamo: "Se il Pd dovesse votare per la decadenza avrà fatto una scelta politica, e per una scelta politica c'è una conseguenza politica".

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Commenti all'articolo

  • rocambole

    07 Settembre 2013 - 18:06

    Per semplificare la comprensione della situazione generale ed affrontarla senza avere fette di prosciutto sugli occhi uno deve solo tenere presente una semplice cosa e cioè che il partito del Premier Letta è il PD il partito cioè che è erede spirituale del vecchio demenziale e micidiale PCI che, insieme ai suoi fratelli, ne hanno combinate di tutti i colori nel Mondo portando sempre unicamente miseria e fame. Volete che succeda la stessa cosa in Italia? Andate dietro Letta, Renzi e ciarlatani similari e avrete la sorpresa della vostra vita..

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  • Renatino1900

    07 Settembre 2013 - 17:05

    ma secondo te il gruppo Bilderberg, non gruppo del Bilderberg, è un covo di comunisti? no, perché se lo pensi sei decisamente poco intelligente... del gruppo Bilderberg si può dire un sacco di cose tranne che sia un covo di comunisti... FESSO!

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  • Renatino1900

    07 Settembre 2013 - 17:05

    vorrei farti notare che la Severino è stata discussa ampiamente e votata anche dal PDL, se questi non si sono accorti della presunta incostituzionalità della suddetta significa una sola cosa: quelli del PDL sono dei legislatori incapaci. poi continuerei con sottolineare il fatto che Equitalia è una invenzione del trio Bossi, treMonti e del delinquente frodatore, che la IVA la ha aumentata sempre il trio malefico e che la IMU è sempre una invenzione loro. vero che non era prevista la sua applicazione anche alle prime case ma visto lo stato del Paese dopo l'ultimo vostro Governo e dato che il delinquente ha voluto l'obbligo di pareggio di bilancio non nel 2014 ma nel 2013, Monti si è visto costretto a introdurre nella imu anche la prima casa. ti ricorderei, poi, che nel 2011 la manovra economica del tuo governo è costata alla colettività 145 miliardi di Euro, mentre quella di monti 63! mi sembra che le tasse le abbia messe proprio il delinquente abituale!

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  • fearofthedark

    fearofthedark

    07 Settembre 2013 - 09:09

    ti xe fora de zagoa......e anca massa ciò! il tuo post è un concentrato di schiocchezze degno di un riassunto del più becero articolo di giuliano ferrara. vedi alla fine di tutto hai dimostrato una sola cosa che il vero imbecille sei tu che ancora non hai capito (visto che ragioni per interposte pseudo-intelligenze invece che con la tua testa), che a berlusconi delle sorti dell'italia non gliene impippa una beneamata mazza, a lui interssa esclusivamente non a andare ar gabbio e le azioni di mediaset, e visto che ostenti tanta ciucciaggine e presunzione ti porto a conoscenza che ogni qualvolta qualche tordo minaccia cadute di governo le azioni mediaset precipitano facendo perdere milioni di euro al cav! anzi ora che mi ci fai pensare penso proprio che sia un giochetto orchestrato ad arte, per lucrare sui ribassi e rialzi di borsa. spero in un'inchiesta della consob per vedere le transazioni finanziarie negli ultimi mesi e vedere gli acquisti e le vendite delle azioni mediaset.

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