Cerca

Dall'Australia

La verità di Del Piero: "Juve, io volevo restare"

L'ex capitano bianconero parla alla Gazzetta della sua nuova vita e dei rapporti con l'ex club: "Mai pensato sarebbe finita così. Il silenzio di Agnelli? Mi lascia indifferente. E rifarei quel videomessaggio"

La verità di Del Piero: "Juve, io volevo restare"

 

Fa strano sapere e vedere Alessandro Del Piero in Australia, dall'altra parte del mondo, abituati come eravamo a vederlo correre sui nostri campi. La Gazzetta dello Sport è andato a trovarlo a Sydney, per un'intervista esclusiva: Alex parla della sua nuova vita, ma anche del legame che ancora lo lega al popolo bianconero. E qualche sassolino, finalmente se lo toglie.

Sydney, la mia quarta vita - Del Piero racconta della bellissima accoglienza che ha avuto una volta sbarcato in Australia e dell'entusiasmo che accompagna la nuova avventura: "Sono estremamente convinto della mia scelta. Un mese è ancora poco per dare giudizi, ma l'inizio è confortante sotto ogni punto di vista". Nessun pentimento quindi: "Sul campo ho vinto tutto, non mi serviva un'altra Champions". Per l'icona bianconera, questo è un nuovo inizio: "E' la quarta vita di Del Piero giocatore (dopo l'esplosione del '94, il ritorno dall'infortunio nel '99 e Calciopoli, nel 2006), per vivere e vedere il calcio in modo diverso. Però è di sicuro una nuova vita per Alessandro, Sonia, Tobias, Dorotea e Sasha".

Un silenzio che lascia indifferenti - Dimenticare tutta una vita in bianconero è ovviamente impossibile. Anni stupendi, di vittorie e sofferenze, chiusi dalla festa che i tifosi gli hanno riservato nella sua ultima partita contro l'Atalanta: "Quel giorno sono andati oltre. Buffon mi disse "Ti invidio". Io lo sapevo di essere amato, ma così, beh...". Ale ricorda quel momento: "Vedo il tabellone con il mio numero e mi chiedo: "Ma davvero devo salutare? Davvero esco per l'ultima volta dallo stadio?". Avrei voluto soffermarmi di più ma poi mi sono detto: "Ale, vai in panchina e basta". Il discorso, quindi, si spota sull'addio alla Juve: "Gli addii lasciano sempre l'amaro in bocca. Non avrei mai deto che sarebbe finita così. Poi le cose cambiano. Mi resta la grandissima soddisfazione di aver dato alla Juve tutto quello che potevo". Del silenzio di Andrea Agnelli, Del Piero risponde sicuro: "Mi lascia indifferente". E quando gli chiedono se rifarebbe quel videomessaggio in cui annunciava di essere pronto a firmare un contratto in bianco pur di giocare con la Juventus, la risposta è sicura: "Certo che lo rifarei. la domanda giusta sarebbe: "perchè fece quel videomessaggio?". E la risposta è semplice: c'erano troppe voci introno al mio contratto. Ci tenevo a chiarire che non facevo problemi di soldi nè di durata. Io volevo solo restare alla Juve".  

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • teoscar51

    17 Ottobre 2012 - 15:03

    Ho avuto modo di seguire le prime partite di Alex in Australia,tramite Mediaset...Ci vorrebbe il 25% di curva juventina,per sostenere come si deve la squadra,il 74% di giovani primavera juventina,e Lui Sir Alex al centro a dirigere l'orchestra...Povero Capitano,vederlo inc..to come una iena con i compagni,che poverini,tecnica pocaaaa,fiato menooo...arbitri che pena.Sei sicuro Alex di voler terminare la tua carriera Li???

    Report

    Rispondi

blog