CATEGORIE

Milan nel caos: Ibrahimovic e Allegri non si parlano

mercoledì 13 maggio 2026

3' di lettura

Dopo la sconfitta del Milan per 2-3 contro l’Atalanta sul banco degli imputati c’è l’amministratore Furlani, reo di aver sbagliato troppo da quando è in rossonero. A cominciare dalla cacciata di Maldini, colpevole di aver vinto uno scudetto e di aver acquistato De Ketelaere. Ora la stessa sorte toccherà forse a Tare... Quindi la storia continua perché i tifosi dicono che Furlani non sa fare l’amministratore, come Leao non sa fare il leader della squadra.

All’interno del Milan di oggi chiunque può infatti dire la sua, anche sulla campagna acquisti che hanno fatto in tanti, meno di tutti sicuramente Tare. La cosa strana è che fino a quando la squadra marciava a regime da primi posti e batteva tutte le più titolate sembrava fatta alla perfezione, adesso che la squadra zoppica si stanno cercando i capri espiatori, che individueranno in Allegri perché la squadra non corre più e in Tare colpevole di aver venduto bene, visto che il mercato ha chiuso in positivo di circa 90 milioni. C’è pure chi critica aspramente il mister e magari parla anche con i giocatori per giustificare qualche prestazione negativa di qualcuno, motivandola ad errata collocazione in campo da parte dell’allenatore.

Questo è il modo per distruggere uno spogliatoio, mettendo un giocatore contro l’altro e il mister contro i giocatori, sempre che l’amministratore non intervenga per arginare questo fenomeno. Furlani però tace e il Milan assomiglia sempre più a una “famiglia allargata” dove ognuno può dire la sua. Se in una società di calcio a comandare sono in due, uno è già di troppo. Al momento in casa Milan esiste una specie di pace armata dove tutti si parlano dietro senza dirsi in faccia quello che veramente pensano, meno Allegri e Ibrahimovic che hanno litigato e non si frequentano più.

Da allora il mister è diventato un bersaglio, anche se dall’inizio ha parlato di qualificazione Champions come obiettivo principale. Dovesse raggiungerlo farebbe quanto richiesto dalla società, non importa se attraverso alti e bassi di rendimento che stanno costringendo la squadra a lottare strenuamente per assicurarsi almeno il quarto posto. Il finale contro l’Atalanta ai più è sembrata una reazione isterica, ma noi lo vediamo quasi come una chiamata alle armi di forze più fresche e voglione di ben figurare, che Allegri magari deve mettere in atto più spesso per far capire che non esistono favoritismi nello spogliatoio.

Ad esempio Nkunku ha dimostrato una vitalità che raramente si è vista negli attaccanti rossoneri: perché continuare a far giocare Leao che sembra più uno spettatore non pagante? Se Pulisic preavvisa già in settimana di non star bene e durante la rifinitura dà forfait, perché insistere con un giocatore che da mesi non vede più la porta e dà segnali di svogliatezza? E allora perché non Fullkurg, che oltre a mettere in difficoltà la difesa dell’Atalanta per poco non faceva 3-3.

Che dire poi di Tare, uno dei manager migliori per quanto ha dimostrato alla Lazio. Al Milan sembra quasi che sia stato preso per dare un contentino a quanti dicevano che, dopo Maldini, mancava in società un direttore capace di gestire sportivamente ed economicamente la squadra. È stato preso il migliore ma a gestire ci pensano gli altri, mercato compreso. È proprio vero che il Milan non vuole svoltare.

Più furbi i loro cugini dell’Inter quando si assicurarono Marotta, finirono le guerre e cominciarono a ottenere risultati. E anche adesso, dopo aver vinto lo scudetto con largo anticipo, i nerazzurri stanno assistendo da spettatori alla lotta per il secondo, terzo e quarto posto per la Champions...

tag
milan
massimiliano allegri
zlatan ibrahimovic
serie a

Cambia tutto Milan, clamorosa svolta: ecco chi arriva al posto di Allegri

Caos rossonero Paolo Maldini, Igli Tare gela i tifosi del Milan: "La situazione è complicata"

Il solito teatrino Milan, Lele Adani umilia Max Allegri: "Solo episodi, ha fallito"

Ti potrebbero interessare

Milan, clamorosa svolta: ecco chi arriva al posto di Allegri

Lorenzo Pastuglia

Paolo Maldini, Igli Tare gela i tifosi del Milan: "La situazione è complicata"

Lorenzo Pastuglia

Milan, Lele Adani umilia Max Allegri: "Solo episodi, ha fallito"

Lorenzo Pastuglia

Milan, perché Massimiliano Allegri è diventato un problema: scenari inquietanti

Claudio Savelli

Il calcio si salva col commissario

Nell’ambiente calcistico siamo ormai alle comiche. C’è già una corsa sfrenata alla presidenza ...

Marotta e Ausilio hanno stravinto la scommessa

Ci voleva la prestazione dell’Inter in quel di Como per zittire coloro che ritenevano il campionato riaperto sopra...
Luciano Moggi

La Figc va tolta dalle mani di Abete & Co.

Quel giorno nel 2006, quando la stimata ditta Auricchio & Narducci decise di dilettarsi a scegliere un indagato anzi...
Luciano Moggi

Disastro azzurro, il ministro Abodi agisca prima che il Palazzo faccia sistema

La storia è cominciata nel 2006 quando l’Italia vinse il titolo mondiale a Berlino e agli albori di Calciop...
Luciano Moggi