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Cesare Battisti brinda in aeroporto: il terrorista di nuovo libero, lo schifo umano

Giulio Bucchi
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È  già Libero, Cesare Battisti, anche di provocare e insultare nuovamente la memoria delle sue vittime e le lacrime dei loro parenti. L'ex terrorista dei Pac, scarcerato dopo l'arresto di mercoledì scorso a Corumba, al confine con la Bolivia, e dopo la concessione della libertà provvisoria, con obbligo di firma, concessagli dal giudice José Marcos Lunardelli del Tribunale Federale Regionale, è tornato nella sua casa sul litorale di San Paolo, in Brasile. Prima, però, come testimoniato dal sito del quotidiano brasiliano O Globo che pubblica le foto scattate dall'agenzia Ansa, si è concesso un rilassato brindisi in aeroporto, con sorriso sfottente dritto agli obiettivi dei fotografi e calice di birra alzato a celebrare una nuova, umiliante vittoria legale. Unanime in Italia lo sdegno, e anche a sinistra c'è chi, come il senatore Pd Stefano Esposito, ha smesso di tacere sulla vergognosa vigliaccheria dell'ex terrorista rosso condannandone il comportamento su Twitter. Il minimo sindacale per chi non ha mai scontato l'ergastolo nelle prigioni italiane e grazie agli intellettuali "amici" è riuscito a fuggire prima in Francia e poi in Sud America. L'Italia chiederà l'estradizione, nuovamente. Sul piatto ci potrebbe essere però un sostanzioso "sconto" di pena. 

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