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Expo: pm, cupola di appalti con politici, 7 arresti tra cui Paris/Adnkronos (3)

domenica 11 maggio 2014
Expo: pm, cupola di appalti con politici, 7 arresti tra cui Paris/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) - E che le larghe intese, l'appoggio bipartisan dei politici venga cercato continuamente lo dimostra l'elenco di nomi che scorre pagina dopo pagina: dall'ex premier Silvio Berlusconi, all'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi a Gianni Letta e Cesare Previti (nessuno risulta tra gli indagati). Frigerio si sarebbe speso, attraverso l'invio di bigliettini ad Arcore, per raccomandare a Silvio Berlusconi e Roberto Maroni il manager Paris come successore di Rognoni al vertice della società Infrastrutture Lombarde. Un cambio "per garantirsi turbative di appalti nel relativo settore per il futuro", secondo il gip. Anche la nomina in Sogin diventa di importanza strategica: "Verdini e Matteoli starebbero indicando Saglia per la guida di Sogin s.p.a. - dice Frigerio al suo interlocutore - con il quale il loro amico Nucci è in disaccordo" e del caso viene 'investito' Greganti, ma l'obiettivo è anche "l'altra sponda politica". Non manca il riferimento a Bersani ("Greganti era convinto che si potesse ancora correre su Nucci presidente perché Pierluigi Bersani ha detto 'io sono d'accordissimo'", si legge nell'ordinanza) e sempre a Greganti si pensa come all'uomo in grado di 'avvicinare' il commissario unico della società Expo, Giuseppe Sala ('Sala è più legato alla gente che Primo conosce, cioè Boeri e quelli li, al Pd', dice Frigerio in un'intercettazione). In una conversazione datata 29 aprile 2013 l'ex parlamentare Dc "asserisce anche che deve mandare un biglietto a Maurizio Lupi (dal 27 aprile 2013 ministro delle Infrastrutture), con il nome di Antonio (Rognoni) per suggerirglielo come presidente Anas". E nell'ordinanza non manca il riferimento a Fabrizio Sala consigliere regionale con delega all'Expo 2015 e di nuovo a Maroni. In un dialogo, Frigerio dice "adesso l'unica linea seria da seguire è due passaggi, primo portar dentro Paris, secondo passaggio è che Enrico (l'imprenditore veneto Maltauro, ndr) si coltivi il suo Tosi bene e io mi coltivo il mio Maroni bene come ho fatto".