Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Non solo una domenica di allerta per la partita Roma-Juventus all'Olimpico dopo gli scontri e la sparatoria avvenuti prima della finale di Coppa Italia, ma anche un lunedì ad alta tensione per la manifestazione dei movimenti della casa. La Capitale si prepara a un nuovo 'assedio' dopo le proteste dei mesi scorsi, dall'assalto al blindato durante la manifestazione del 31 ottobre in occasione della Conferenza Unificata agli scontri del 12 aprile. Lunedì in piazza sfileranno gli attivisti per la lotta per la casa insieme ai centri sociali, 'alleati' contro gli sgomberi che, nelle scorse settimane, hanno interessato anche spazi occupati della città, primo fra tutti l"Angelo Mai'. E poi, ancora, sabato 17 maggio sarà la volta della manifestazione nazionale per i beni comuni e contro le privatizzazioni. Si preannuncia così un'ennesima settimana 'calda' per l'ordine pubblico a Roma. I movimenti per la casa pensano di portare in piazza lunedì almeno 5mila persone: una manifestazione "pacifica", assicurano, ma determinata a partire alle ore 16.00 da piazza della Repubblica puntando dritto fino al Campidoglio per chiedere un incontro alla maggioranza e alla giunta del sindaco Ignazio Marino. L'arrivo fin sotto la sede del Comune non sarebbe autorizzato, ma i manifestanti già hanno in mente un 'piano B': sono pronti ad accamparsi con centinaia di tende in via dei Fori Imperiali. "Sarà una grande manifestazione unitaria contro il decreto Lupi sulla casa e per sollevare questioni concrete", afferma all'Adnkronos Paolo Di Vetta, uno dei leader del Movimento per il diritto all'abitare. (segue)




