(Adnkronos) - Comprare contraffatto dà soddisfazione anche perché permette di "punire" le griffe amate e desiderate, ma allo stesso tempo odiate a causa dei prezzi troppo elevati: è di questa opinione il 76,1% degli intervistati. Poco importa se la qualità del falso è inferiore rispetto a quella dell'originale: chi compra merce contraffatta sa a cosa va incontro, senza aspettarsi e pretendere troppo in termini di qualità, durata e riuscita complessiva del prodotto. È comunque pienamente (34,7%) o in parte soddisfatto (57,7%) di quello che ha acquistato. Certo, qualche accorgimento è necessario, soprattutto se si ha bisogno di articoli che potrebbero risultare dannosi per la salute, come un paio di occhiali da sole. In questo caso il 53,4% dei giovani romani dichiara che preferisce rimandare l'acquisto fino a quando avrà i soldi necessari per comprare quelli originali. Ma il 26,2% non si fa scrupoli e compra quelli falsi. L'acquisto di merce contraffatta è un atto socialmente accettato, che fanno tutti: la pensa così il 66,5% dei giovani romani. Anche quando c'è la percezione che la contraffazione è un reato, viene comunque considerato un illecito di lieve entità, che non merita una particolare attenzione da parte delle forze dell'ordine (lo crede il 63,9% degli intervistati). Non c'è quindi piena consapevolezza delle implicazioni negative per l'economia e il fisco, per la società e la salute, per il lavoro e la sicurezza personale. (segue)




