(Adnkronos) - E aggiungono: "Rileviamo una sistematica sottovalutazione del rischio ambientale: abbiamo scritto al ministero dell'Ambiente il 1 aprile e poi il 9 aprile al Commissario Gabrielli chiedendogli un incontro su questi aspetti. Non abbiamo risposte dal Commissario e leggiamo sulle cronache che lo stesso Osservatorio, in cui siedono tutti, a cominciare dai tecnici del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Lupi, chiede un'ispezione Rov, ritenendo necessario verificare subito la tenuta strutturale del relitto, mentre i rappresentanti della Costa 'non riscontrano alcune necessità di intervento'". Per questo, "chiediamo al Commissario, che ha i poteri per farlo, di procedere con urgenza ad una approfondita valutazione delle condizioni del relitto per far rimuovere il carburante". Greenpeace e Wwf, infine, "ricordano che è ancora in gioco il risarcimento del danno ambientale, valutato prudenzialmente da Ispra in oltre 13 milioni di euro, come concordato nella Conferenza dei Servizi decisoria del 15 maggio 2012, che non può passare in cavalleria per le resistenze del Gruppo Costa".




