Milano, 14 mag. (Adnkronos) - Nella sanità lombarda « serve una forte discontinuità rispetto al passato: lo stesso presidente Roberto Maroni ne ha dichiarato a più riprese la necessità, ma finora ciò non è avvenuto, in particolare alla luce degli ultimi avvenimenti. Ci sembra anzi che vi sia stata una sostanziale continuità, a partire dalla conferma della dirigenza delle Asl e delle aziende ospedaliere, nominate dalla precedente giunta Formigoni». A dirlo è Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia. Il sindacalista esprime « forte preoccupazione e allarme per quanto sta emergendo dall'ennesima indagine della magistratura che interessa alcuni direttori generali di Asl ed ospedali. Ieri il presidente della giunta ha dichiarato la volontà di attuare provvedimenti per centralizzare il sistema degli appalti con l'obiettivo di ridurre l'opacità di quello attuale. Siamo interessati a conoscere nel merito il provvedimento per valutare in che misura possa garantire effettivamente maggiore trasparenza e controllo ». « Inoltre - conclude Baseotto - siamo sempre più convinti della necessità di una riforma del sistema sanitario regionale: più volte è stata annunciata dalla stessa maggioranza di governo regionale, ma ad oggi non ne conosciamo i contenuti: ci aspettiamo che sia oggetto di confronto con le parti sociali ».




