Napoli, 15 mag. - (Adnkronos) - La vittima, come stabilito, è giunta puntuale all'appuntamento a Fuorigrotta in provincia di Napoli per pagare i 300 euro che due truffatori, un 36enne e un 37enne, gli avevano chiesto come risarcimento per un presunto danno procurato alla loro Renault Scenic. Ma non si è presentata da sola. Ad accompagnarla, i carabinieri della stazione di Pianura che, non appena i malviventi hanno incassato la somma pattuita, li hanno arrestati in flagranza di reato. I truffatori, già noti alle forze dell'ordine e forti di una tecnica consolidata, hanno affiancato in macchina la vittima prescelta, accusandola di aver rotto lo specchietto retrovisore della loro vettura. Il più anziano dei due, che si è presentato sotto falso nome, ha richiesto il pagamento di 300 euro in contanti per evitare di coinvolgere le assicurazioni, millantando di essere figlio di un ufficiale della Guardia di Finanza. La vittima ha risposto di non avere con sè contanti. I due uomini allora l'hanno costretta a fornire il numero di telefono. Poco dopo sono arrivate le chiamate di minaccia per ottenere la somma di denaro, restituita al legittimo proprietario dopo l'arresto. Dopo l'azione dei carabinieri, i truffatori sono stati condotti e rinchiusi nel carcere di Poggioreale.




