Milano, 16 mag. (Adnkronos) - Al lavoro per conseguire "importanti vantaggi economici" attraverso la gestione di appalti per "miliardi di euro per conto dell'intero gruppo Finmeccanica". È questo quello che emergerebbe, nell'inchiesta Expo, dalla conversazioni intercettate all'interno dell'ufficio dell'ex parlamentare Gianstefano Frigerio con l'intermediario Sergio Cattozzo e il 'compagno G' Primo Greganti. I tre protagonista della cosiddetta "cupola degli appalti", tra i sette arrestati dell'indagine milanese, stavano "consolidando il rapporto con Riccardo Napolitano - amministratore delegato di Finmeccanica Services Group - al fine di conseguire importanti vantaggi in termini economici visto che Napolitano gestirebbe appalti per miliardi di euro per conto dell'intero gruppo Finmeccanica", si legge nell'informativa della sezione di polizia giudiziaria della Gdf di Milano. In particolare le intercettazioni hanno consentito di accertare che il 23, 25 e 26 settembre 2013, Cattozzo ha avuto "un fitto scambio di contatti telefonici con manager o dipendenti del gruppo Finmeccanica", cui sarebbero seguiti incontri nelle sede del gruppo in via Piemonte e via Monte Grappa a Roma, "tra cui Riccardo Napolitano (incontrato, peraltro, insieme a Primo Greganti), Giovanni Pontecorvo", attuale presidente di BredaMenarinisus, società del gruppo Finmeccanica, e due persone non meglio identificate e indicate come Gianni e Ugo. (segue)




