Milano, 19 mag. (Adnkronos) - I giudici della terza sezione del tribunale di Milano hanno rigettato le richieste del ministero dello Sviluppo economico e Simest (società controllata da Cassa depositi e prestiti) di essere parti civili nei confronti di Riva Fire (la holding della famiglia Riva attraverso la quale è controllata l'Ilva di Taranto), nel processo per truffa ai danni dello Stato, in quanto le loro domande sono state "tardive" e quindi "inammissibili". Accolta invece la richiesta del ministero dello Sviluppo economico di costituirsi parte civile nei confronti degli imputati Fabio Riva, gli ex dirigenti Alfredo Lo Monaco e Agostino Alberti accusati di associazione per delinquere e truffa. Il tribunale ha inoltre respinto la richiesta del ministero dello Sviluppo economico di poter citare la società Riva Fire quale responsabile civile.




