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Pesca: operazione 'Laguna reset', 7 in carcere e 17 ai domiciliari

domenica 25 maggio 2014
Pesca: operazione 'Laguna reset', 7 in carcere e 17 ai domiciliari

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Venezia, 20 mag. - (Adnkronos) - Sette indagati sottoposti a custodia cautelare in carcere e 17 ai domiciliari: sono queste le misure nei confronti dei 24 arrestati nell'ambito dell'operazione 'Laguna reset', in cui è stata sgominata un'articolata organizzazione dedita alla commercializzazione di vongole pescate e commercializzate abusivamente. Per altri 16 tra pescatori e "pali" e stato disposto l'obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 7. Da quanto emerso dalle indagini del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Venezia, venivano commercializzate illecitamente, in Italia e all'estero, vongole pescate abusivamente nella laguna di Venezia, con sistemi ed attrezzi dannosi per l'ecosistema ed i fondali lagunari. Ai responsabili vengono contestati i reati di associazione per delinquere, ricettazione, frode in commercio, falso ideologico in atto pubblico, danneggiamento aggravato. La pesca illegale, fanno sapere i finanzieri, ha provocato "gravi danni all'ecosistema lagunare poiché gli indagati hanno fatto sistematicamente ricorso a metodologie e strumenti di pesca assolutamente vietati in laguna, quali 'gabbie', 'pompette' e 'vibranti' che provocano il violento sommovimento dei fondali, alterando e danneggiando l'equilibrio degli organismi bentonici che vivono in questo delicato ambiente". Per evitare i controlli c'erano persone che facevano da 'pali', posizionate in punti strategici della laguna, in modo tale da poter controllare i movimenti della guardia di finanza e delle altre forze di polizia. Rilevante anche l'evasione fiscale visto che il prodotto veniva spesso venduto in nero.