Terni, 20 mag. (Adnkronos) - I Carabinieri della Aliquota Operativa della Compagnia di Amelia avevano tratto in arresto una donna che il 26 luglio 2013, insieme ad un complice irreperibile al momento dell'esecuzione delle misure cautelari, aveva perpetrato un furto aggravato in una gioielleria di Avigliano Umbro e tentato altri due colpi in due oreficerie di Baschi e Città di Castello. Il complice, L.S., di 26 anni, si è costituito oggi presso il comando della compagnia dei carabinieri di Amelia, accompagnato dal suo avvocato di fiducia, Luca Maori. La sua compagna C.G., cl.1990, dopo l'interrogatorio di garanzia, è stata sottoposta ai domiciliari nel comune di Colonna (RM). Fondamentali ai fini della loro individuazione erano state le immagini che i carabinieri di Amelia avevano estrapolato dal sistema di videosorveglianza della gioielleria di Avigliano Umbro, così come la scaltrezza del proprietario della gioielleria di Città di Castello che rilevò la targa del mezzo utilizzato dagli indagati in occasione del tentato furto in quell'esercizio commerciale. Nell'ambito dell'attività un terzo complice, B.F., cl.1961, pregiudicato, è stato denunciato per favoreggiamento personale, in quanto, benché titolare dell'auto utilizzata dai due per compiere i furti, non ha inteso collaborare con i carabinieri per l'identificazione della coppia nelle prime fasi dell'indagine, asserendo di non ricordare a chi avesse prestato l'auto nei giorni in cui furono commessi i furti.




