(Adnkronos) - Il fatto che alla Regione vengano riconosciute risorse nuove e aggiuntive, proprio perché non qualificabili come crediti pregressi verso lo Stato, è rilevante, non solo per il beneficio che ne traggono immediatamente le casse, ma per il significato politico di tale scelta. Non si è trattato infatti di mere operazioni di riordino contabile, ma di un ulteriore passo avanti nel ridisegno organico dei rapporti finanziari Stato-Regione, all'insegna di un maggiore equilibrio e di equità verso il Friuli Venezia Giulia, sottolinea l'amministrazione regionale. La prossima settimana il prosieguo del negoziato entrerà nel merito della revisione complessiva del patto Tondo-Tremonti.




