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Carceri: Marroni (Garante detenuti), progetto welfare in carcere risultato fondamentale

domenica 27 gennaio 2013
Carceri: Marroni (Garante detenuti), progetto welfare in carcere risultato fondamentale

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Roma, 22 gen. - (Adnkronos) - "Il progetto 'Welfare in carcere: Inps - con te' e' un tassello fondamentale del sistema che abbiamo costruito coinvolgendo istituzioni, enti pubblici, associazioni, Centri per l'impiego, Agenzia delle Entrate, organizzazioni sindacali e di volontariato. Attraverso questo progetto abbiamo dato vita a un sistema che consentira' ai detenuti di poter finalmente accedere, sulla base di percorsi specificamente mappati e con tempi certi, alle prestazioni economiche, sociali e previdenziali cui hanno diritto". Lo ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni in occasione della creazione del Tavolo welfare penitenziario che si e' costituito a Civitavecchia per l'attuazione, nei due istituti cittadini, del progetto "Welfare in carcere: Inps - con te". Il progetto, promosso dal Garante dei detenuti del Lazio, dalla Direzione regionale dell'Inps e dal Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, prevede l'utilizzo della nuova piattaforma telematica dell'Inps per consentire agli oltre 745 detenuti delle due carceri locali, il G. Passerini e il Nuovo Complesso, l'accesso ai servizi previdenziali, alle prestazioni a sostegno del reddito e a ogni altro servizio erogato dall'Istituto nazionale di previdenza sociale. Nei mesi scorsi, sempre a Civitavecchia, era stato approvato un altro importante documento volto a tutelare i diritti dei reclusi: la Carta dei servizi sanitari per i detenuti. Il documento, il primo del genere nel Lazio e uno dei pochi gia' in vigore in Italia, intende garantire, a tutti i detenuti, l'erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi e cura sulla base degli obiettivi generali di salute, dei progetti specifici e dei livelli essenziali di assistenza garantiti dalla Regione. Del Tavolo welfare penitenziario fanno parte, oltre al Garante, la Direzione del carcere, la Direzione provinciale dell'Inps e i patronati che hanno aderito all'iniziativa: Inca Cgil ed Epasa Cna. Questi ultimi saranno chiamati a svolgere un ruolo delicato e prezioso visto che, con i propri operatori, dovranno occuparsi sia di sensibilizzare i detenuti che di gestire le procedure. Nelle prossime settimane il servizio prendera' ufficialmente il via con una campagna informativa all'interno del carcere, con la diffusione del Manifesto dei servizi wel-fare in carcere, specificamente pensato per illustrare ai detenuti presenti le opportunita' del progetto. (segue)