(Adnkronos) - "Un sito internet, ilmamilio.it - si legge ancora dal giornale - ha ulteriormente denunciato la gravità della situazione in termini sanitari e sociali, giunta a livelli di grave pericolo. Nel silenzio delle istituzioni, ieri ho depositato in regione un'interrogazione perché abbiamo appreso con raccapriccio che attualmente nella struttura vivono circa 800 immigrati e si sono verificati numerosi casi di scabbia oltre che di altre patologie del derma, determinate da condizioni igieniche pessime, di tubercolosi e di Aids. Le stesse condizioni psichiche degli occupanti non sono certo delle migliori, con evidenti e diffusi casi di patologie depressive e ansiose". "A tutto questo si aggiunga - conclude Storace - che all'interno non è praticamente possibile entrare, che un'ispezione globale è praticamente impossibile, come avrebbe riferito chi è potuto entrare in alcuni dei locali. E non è finita, perché attorno allo stabile occupato, si vive pure in una situazione di vera e propria discarica a cielo aperto. Tutto questo è incivile. E non è pensabile che possano esistere luoghi dove chi deve controllarne lo stato, sia impossibilitato a farlo, come se fosse una zona franca. A Roma non deve più accadere tutto questo. E lo sottolineiamo alla regione Lazio, che vorrebbe persino approvare una legge per istituire il cosiddetto Garante del rifugiato. Lasciateci in pace, per favore".



