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Hack: Giorello, grande ricercatrice, grande combattente e grande donna

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Roma, 29 giu. (Adnkronos) - "Ho conosciuto Margherita in piu' di un'occasione e la apprezzavo sia come scienziata, sia come persona che rifletteva sulle modalita' della ricerca. Era una grande ricercatrice, una grande combattente per il concetto laico della liberta' di ricerca e una grande donna". Cosi' Giulio Giorello, professore di Filosofia della scienza all'Universita' di Milano, ricorda con l'Adnkronos l'astrofisica Margherita Hack, scomparsa a Trieste all'eta' di 91 anni. "Una decina d'anni fa -racconta Giorello- ho ospitato il suo libro 'Sette variazioni sul cielo' nella mia collana 'Scienza e idee' per l'editore Raffaello Cortina di Milano. Quando abbiamo chiuso quel volume, ho apprezzato anche il senso dell'humour di Margherita che accetto' di essere raffigurata nuda come Eva in una vignetta, con il serpente che le diceva: 'mangia questa mela', dove il serpente era lo spirito della conoscenza, e la mela rappresentava la teoria matematica dei tanti universi possibili. Una teoria che fu tacciata di ateismo. Ma Margherita non aveva paura di essere anche atea, in nome della liberta' della scienza". Spesso la Hack si era impegnata in prima persona per la raccolta di fondi in favore del recupero e della tutela di molti strumenti scientifici. Recente e' il caso del 'Concerto delle Stelle', organizzato da lei insieme con il Teatro 'Verdi' di Trieste, per raccogliere fondi destinati al restauro della cupola dell'Osservatorio triestino. Un concerto che si svolgera' il 24 luglio e sara' dedicato a lei. "Margherita -conclude Giorello- sapeva benissimo che le grandi strutture della ricerca scientifica fanno parte del patrimonio dei beni culturali del Paese".

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