Roma, 14 mag. (Adnkronos) - "La situazione che ora sembra allarmare tutta l'opinione pubblica nazionale e internazionale era prevedibile ed annunciata poiché da anni la Soprintendenza ha segnalato agli organi superiori competenti del Ministero e alla autorità politiche che si sono avvicendate, una particolare criticità imputabile in massima parte ad una grave e progressiva carenza di personale in tutti i settori, prospettando anche soluzioni possibili al riguardo". Lo scrivono in una nota le Rsu dei lavoratori della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. "Il personale garantisce - continua la nota- un'apertura del Colosseo in servizio ordinario, 7 giorni su 7, per 362 giorni l'anno, a fronte di una progressiva diminuzione di dipendenti e di un analogo progressivo esponenziale aumento dei visitatori. L'ultima consistente immissione di personale di vigilanza nella Soprintendenza risale all'anno 2000 per far fronte al Giubileo, quando il numero di visitatori salì fino a 2.500.000 mentre il numero dei visitatori Nel 2013 il numero di visitatori è arrivato ad oltre 5.600.000". (segue)




