Roma, 15 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Apprendere che Roma, già fortemente penalizzata dalla tassa di soggiorno, sarà privata dell'accesso al più grande anfiteatro del mondo per carenza di personale è sintomo di preoccupazione per tutto il settore turistico che crede nel potente richiamo delle attrattività storico archeologiche". E' quanto dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. "Le chiusure nel 2013 della Torre Eiffel per sciopero e della Statua della Libertà a causa dello shutdown -spiega- hanno alimentato la cronaca di tutto il mondo e quella del Colosseo, simbolo riconosciuto su scala internazionale, che rischia di penalizzare l'intera iniziativa che coinvolge monumenti, musei e aree archeologiche tra le più prestigiose del nostro Paese. Turismo e cultura sono un binomio naturale del Bel Paese che va sostenuto e alimentato per evitare che la macchina organizzativa si trovi priva del carburante necessario ad alimentare un motore economico così importante". Per Palmucci, "con l'adesione del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo alla Notte dei Musei, il prossimo 17 maggio, l'Italia coglie l'opportunità di affiancarsi agli altri 46 Paesi aderenti, mostrando il patrimonio artistico e culturale in una veste notturna dai caratteri suggestivi". "Visitare un museo, accedere a un sito archeologico, partecipare a una mostra in un orario 'fuori dal comune' è un'esperienza che lascerà il segno ai cittadini e turisti che prenderanno parte alle iniziative. Occasioni come queste rappresentano molto spesso un imprinting favorevole che spinge viaggiatori e residenti a sfruttare future occasioni per tornare nelle località turistiche. Il Colosseo è uno degli emblemi italiani: chiuderlo in occasione della Notte della cultura rappresenta un'occasione persa che non dovevamo permetterci!", conclude.




