Roma, 15 mag. - (Adnkronos) - "È impensabile che per colpa di una burocrazia sorda e cieca, fatta di regolamenti e accordi astrusi, uno dei più famosi monumenti al mondo, il Colosseo, con 5 milioni di visitatori l'anno, rimanga chiuso sabato prossimo in occasione della Notte dei Musei. Un danno di immagine ed economico incalcolabile". È quanto dichiara Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Ncd alla Camera dei Deputati. "Se i sindacati intendono collaborare fattivamente - aggiunge Piso - lo facciano, senza rimpalli di responsabilità. Se c'è un problema di sicurezza va affrontato in maniera strutturale. L'atteggiamento dei sindacati rischia di essere uno schiaffo in faccia ai tanti dipendenti di altre realtà museali che resteranno aperte e ai tanti disoccupati e giovani che, per molto meno, darebbero la loro disponibilità a tenere aperto l'anfiteatro Flavio". "Quanto sta accadendo dimostra, ancora una volta, la necessità di rivedere accordi o patti quando ostacolano lo sviluppo e recano un danno di immagine. L'arte è il nostro petrolio, ma se non lo liberiamo dalla burocrazia non faremo mai passi in avanti", conclude Piso.




